Aspromiele

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Individuato nono apiario con Aethina tumida

(29 settembre 2014)

a tumidaLa situazione desta profonda preoccupazione in virtù dei gravi danni che il Piccolo Scarabeo potrebbe arrecare al patrimonio apistico nazionale. Ci auguriamo che sia ancora possibile bloccare la sua diffusione. Aspromiele invita tutti coloro che avessero effettuato nomadismo in quelle zone della Calabria o che da lì avessero acquistato pacchi, nuclei o regine a prestare la massima attenzione.
I tecnici di Aspromiele (link) sono a disposizione per chiarimenti ed eventuali sopralluoghi. E’ possibile scaricare gratuitamente notizie sul Piccolo Scarafaggio (Dossier L’Apis 8-2005) cliccando qui.

Leggi anche (dal sito www.mieliditalia.it):
 

Convegno annuale di Aspromiele

(16 settembre 2014)

oleggio-2011Il 16 novembre si svolgerà a Oleggio (NO) l’annuale convegno dell’apicoltura professionale. Interverranno Pierantonio Belletti, dell’Università di Udine, con una relazione sull’importanza della nutrizione nella corretta gestione degli alveari e i tecnici di Aspromiele con i risultati delle prove di campo nella lotta alla varroa realizzate nell’inverno 2013 e nell’estate 2014 e i progetti su cui Aspromiele è oggi impegnata.
Durante il convegno verranno premiati i vincitori della 16^ edizione del concorso “Mieli tipici piemontesi Franco Marletto”. Al miglior miele in assoluto sarà consegnata una targa, mentre i classificati delle diverse categorie riceveranno un diploma. La giuria, composta da esperti in analisi sensoriale iscritti all'Albo Nazionale, invierà a tutti i partecipanti la valutazione sensoriale e organolettica e le analisi chimiche con i valori di umidità e di Hmf (Idrossimetilfurfurale) dei campioni presentati.

Vedi locandina

 

Vespa velutina, in Liguria la situazione diventa critica. Dobbiamo essere pronti

(16 settembre 2014)

vespa velutinaLa zona della Liguria di ponente, in particolare la provincia di Imperia, è ormai invasa da Vespa velutina o calabrone asiatico, come ben evidenziato dai continui ritrovamenti di nidi secondari. Nella settimana scorsa Apiliguria ha organizzato, con la partecipazione di Aspromiele e del team del Disafa della facoltà di Agraria di Torino, un intervento di distruzione di un nido secondario di Vespa velutina, segnalato da un privato cittadino, che si era insediato su di una araucaria presente nel giardino di casa. L’intervento è stato reso possibile grazie alla attiva partecipazione di una squadra di apicoltori e tecnici francesi, esperti in distruzione di nidi di Vespa velutina, della protezione civile e dei Vigili del fuoco che hanno messo a disposizione una autoscala, indispensabile per raggiungere il nido e procedere alla sua distruzione. Pochi giorni dopo sono stati distrutti altri 3 nidi.
La situazione nel ponente ligure desta particolare preoccupazione: diversi apicoltori segnalano già perdite di alveari dovute al calabrone asiatico e riduzione della popolazione in un momento cruciale della

 

Arrivato in Italia il pericoloso Piccolo Scarafaggio dell’alveare

(15 settembre 2014)

a tumidaOriginario dell’Africa, nel 1998 è stato individuato negli Usa dove si è diffuso rapidamente. Nel 2002 è stato ritrovato in Canada e in Australia. Il Cra (Centro di riferimento per apicoltura) ha ufficializzato la presenza del Piccolo Scarafaggio (Aethina tumida) in provincia di Reggio Calabria. Si tratta di un grave pericolo poichè ogni femmina può deporre fino a mille uova a stagione che, una volta larve, si nutrono della covata delle api, polline e miele, scavando gallerie che devastano i favi fino alla distruzione dell’alveare. Gli scarafaggi adulti sono in grado di sopravvivere per più di due settimane senza cibo e acqua.
Aspromiele nel 2005 aveva già pubblicato un dossier sul Piccolo Scarafaggio dell’alveare, spedito a tutti gli abbonati di L'Apis con il numero 8/2005. Si tratta di un lavoro curato dall’inglese Defra (Department for Environnement, Food and Rural Affairs) e dal Csl (National Bee Unit) a cui rinnoviamo i ringraziamenti per averci consentito la pubblicazione in Italia. Cliccando qui è possibile scaricare gratuitamente il dossier "Aethina tumida: il Piccolo Scarfaggio dell'alveare". E' fondamentale bloccare il parassita prima che possa diffondersi ulteriormente. E’ un coleottero di 5-7 mm di colore nero con antenne a clava, il dossier ne presenta un’ampia descrizione.
E' poco probabile che sia già in Piemonte ma chi avesse effettuato nomadismo in quella zona o acquistato nuclei, pacchi e regine e sospetti di aver ritrovato un esemplare contatti immediatamente i tecnici Aspromiele e il servizio Spia della rete BeeNet (051 361466).

 

Bene la melata, ma attenzione alle api

(10 settembrte 2014)

melataDiscreta la produzione di melata di metcalfa. Un’ottima notizia, viste le scarsità degli altri raccolti, che faranno ricordare il 2014 come una delle peggiori stagioni apistiche degli ultimi vent’anni.
Le produzioni piemontesi hanno oscillato tra i 15 e i 25 kg, ma con forti differenze anche tra zone contigue in funzione delle diverse variabili climatiche intervenute (pioggia e sua intensità, umidità, vento...), passando da un melario scarso a due abbondanti. Ora si spera che anche le quotazioni di questo miele rimangano favorevoli.
E’ tuttavia importante prestare particolare attenzione alle condizioni delle api per evitare che un possibile inverno troppo rigido possa arrecare danni, compromettendone la sopravvivenza o il buon svernamento. In molti areali gli alveari hanno, infatti, poche scorte e popolazione insufficiente, con api vecchie e logorate.
Talora è anche l'infestazione di varroa a preoccupare.

Vedi le produzioni 2014

 

Al via i concorsi regionali “Mieli Tipici Piemontesi Franco Marletto” a Oleggio e “Ferrere Miele” a Ferrere

(29 agosto 2014)

millefiori fioriL’annata è stata disastrosa. Poco miele e, come sempre accade in queste occasioni, generalmente di qualità non eccelsa, salvo la melata di metcalfa che, ingiustamente, non viene però considerata miele da concorso. I concorsi miele, in particolare in Italia, hanno nel tempo svolto un ruolo importante sia incentivando il miglioramento delle capacità tecniche dell’apicoltore nel produrre mieli di qualità, sia per la sua promozione del miele. Sono stati proprio i concorsi a fornire occasione di parlare di api e apicoltura su carta stampata e televisione. Quest’anno ancor più degli altri per raccontare delle difficoltà nel produrre miele (clima, pesticidi…) e per metterci alla prova nell’essere o meno riusciti a produrre qualità in anno orribile. Due i Concorsi in programma....

 

L’Apis 2000-2010 in libera consultazione

(28 agosto 2014)

cat-lapisSono sfogliabili all’indirizzo (www.lapisonline.it/index.php/it/l-apis/l-apis-archivio) tutti i numeri di L’Apis editi dal 2000 al 2010. Un patrimonio di articoli, notizie, conoscenze che Aspromiele e Unaapi hanno voluto mettere a disposizione dell’intera comunità degli apicoltori, in sintonia con quei valori e con quello spirito che da sempre sono alla base della attività delle associazioni che fanno parte della rete Unaapi: condivisione, circolarità dell’informazione per la crescita del settore.
Non è stata una operazione semplice e banale, come potrebbe apparire a prima vista, ma ha invece richiesto impegno e attenzione. La speranza è che incontri il favore degli apicoltori e che possa essere di aiuto sia a chi si sta avvicinando all’apicoltura per la prima volta sia a chi, più esperto, possa trovarvi alcuni spunti di riflessione. 

 

Monitoraggio Vespa velutina

(27 agosto 2014)

vespa velutinaAl momento non ci pervengono segnalazioni in merito a nuovi avvistamenti di V. velutina in Piemonte. Potrebbe essere, mai come in questo caso il condizionale è d’obbligo, che nell’areale di Monasterolo Casotto (CN), ove era stata individuata lo scorso anno, non sia riuscita a svernare; al momento è, infatti, certa la cattura a inizio primavera di alcune regine solo nella zona di Monasterolo Casotto. Per non creare eccessivo entusiasmo di scampato pericolo, almeno per ora, ricordiamo che la presenza di V. velutina era diventata evidente, nello scorso anno, solo a settembre inoltrato.
Nel frattempo, su incarico del Disafa della Facoltà di Agraria di Torino, cui è stata affidata l’organizzazione di uno specifico  programma di monitoraggio, Aspromiele ha attivato, presso altrettante aziende apistiche, 30 postazioni in cui monitorarne la presenza. Le zone prescelte, oltre le postazioni rientranti nel progetto BeeNet, sono state individuate lungo le principali vie di comunicazione con la Liguria e la Francia, dalle quali ne è più probabile l’arrivo.
Un particolare ringraziamento va a tutti gli apicoltori che si sono resi disponibili e che stanno collaborando alla riuscita dell’iniziativa.
Nel frattempo le notizie che ci arrivano dagli apicoltori che operano nel ponente ligure sono particolarmente drammatiche. Al momento sono fonte di preoccupazione non tanto i danni diretti agli alveari (sottrazione di api adulte), quanto la completa cessazione dell’attività di volo nel momento in cui viene percepita la presenza di fronte all’alveare di V. velutina  come ben evidenziato in questo video (vedi) alla cui autrice va il nostro ringraziamento. Gli stessi apicoltori liguri ne segnalano inoltre l’aggressività e una vistosa azione di danneggiamento della frutta in maturazione.
 
Vedi anche:
www.vespavelutina.unito.it (Disafa della Facoltà di Agraria di Torino)
Vespa velutina al Tg2 (dal sito Mieliditalia)
 

Trattamenti nelle zone viticole

(5 agosto 2014)

viti-apiIn questi giorni i viticoltori stanno effettuando il secondo intervento contro lo scafoideo.  E’ stato predisposto dal Servizio Fitosanitario della Regione Piemonte un comunicato (scarica pdf) che invita i viticoltori a non intervenire in presenza di melata o a effettuare preventivamente un passaggio dilavante con sali potassici. Al fine di monitorare la situazione invitiamo gli apicoltori a prestare molta attenzione ai propri alveari, verificando giornalmente non solo le evidenti morie di api, ma anche eventuali improvvisi spopolamenti. Di tali fenomeni dovrà essere data tempestiva comunicazione ad Aspromiele, che provvederà ad inoltrare la segnalazione al Servizio Veterinario e al Corpo Forestale competenti per territorio. Confidiamo nella vostra collaborazione.

 

Codice identificativo aziendale: come esporlo in apiario?

(04 agosto 2014)

apiaricartelloAd una azienda apistica è stata contestata, per ora solo verbalmente, la mancata esposizione in apiario del codice identificativo aziendale. Manca il cartello, è vero, ma il codice è impresso a fuoco su tutti gli alveari. Siamo andati a rileggerci il testo della legge regionale sull’apicoltura e le relative istruzioni operative; queste affermano che il codice va riportato su un cartello di almeno 10x20 cm.  Qual è però lo spirito della legge? Cosa si intende per cartello?
Aspromiele ha ritenuto opportuno chiedere un chiarimento della normativa (leggi).

 

E' in uscita il numero 6 di L'Apis

(29 luglio 2014)

copertina-lapisE' in arrivo il numero 6, Agosto/Settembre, di L'Apis. Ecco alcuni dei temi trattati. Per la sanità apistica due articoli: un report sui risultati di alcune prove di efficacia, condotte in Francia e in Nord America, delle strisce di acido formico MAQS® e, avvicinandosi la fase finale della stagione apistica, i risultati di una prova di ingabbio invernale della regina e del successivo monitoraggio della popolazione di varroa. Ritorniamo all’ABC: suggerimenti su come individuare l'ape regina. L’approfondimento dei lavori del mese: filtrazione e decantazione del mieli. Ambasciatori dei mieli: una dolce terapia, come può essere utile il miele per riparare le lesioni cutanee?
E ancora i quesiti dei lettori, il visto per voi, le notizie in breve... vai al sito per sfogliare l'anteprima.
 
 

Consigli di stagione...

(23 luglio 2014)

cinese-012L'annata apistica 2014 per le sue generali e continue avverse condizioni climatiche, entrerà nella storia e noi potremo dire: "io c'ero". Magra consolazione... Gli alveari, avendo in generale raccolto poco, si trovano in situazione di stress alimentare. In molti casi gli apicoltori sono stati costretti ad abbondanti nutrizioni di soccorso in momenti non consueti. E' in questa situazione che dobbiamo comunque affrontare la varroa. Ci giungono numerose segnalazioni di problematiche di saccheggio in concomitanza alle operazioni di blocco a blocchi della regina o di asportazione della covata. Si raccomanda la massima cautela in occasione di queste operazioni che, se non condotte con la massimo attenzione, potrebbero compromettere definitivamente la salute dell'alveare anziché portare benefici. Nei casi in cui è possibile si può ricorrere in alternativa a prodotti che richiedono minori tempi di apertura degli alveari (prodotti di sintesi chimica) o aspettare momenti con temperature più alte per l'utilizzo del timolo.
In ogni caso massima cautela.

 

Molto male anche tiglio, castagno, millefiori e rododendro

(22 luglio 2014)

tiglio-3--cgQuesto è uno di quei casi in cui i numeri valgono più delle parole:
Tiglio: 5 kg per alveare in provincia di Alessandria, Asti, Biella, Cuneo, Novara, Verbania e Vercelli. 10 kg in provincia di Torino.  
Castagno: 5 kg per alveare in provincia di Alessandria, Asti, Biella, Novara, Verbania, Vercelli e Torino. 15 kg in provincia di Cuneo.
Millefiori estivo: produzione nulla tranne 5 kg per alveare in provincia di Asti, Cuneo e Torino.
Millefiori di alta montagna: produzione nulla tranne 10 kg per alveare in provincia di Cuneo.
Rododendro: al momento produzione nulla.
Da questo quadro impietoso si discostano solo le buone produzioni di tiglio in Valle Varaita e Valle Gesso (CN).

 

 

L’imbecille della valle Sessera

(08 luglio 2014)

Il comune di Ailoche (BI), in valle Sessera, è frequentato anche da un imbecille dedito al rovesciamento di alveari. Sono state diverse le postazioni coinvolte nella scorsa settimana. Simili atti, oltre che mortificare le basilari regole di convivenza che cercano nel dialogo la risoluzione delle controversie, causano anche seri danni e non solo all’apicoltore colpito. Gli alveari ribaltati sono infatti oggetto di saccheggioo e possono diventare un pericolo per la popolazione che dovesse avvicinarsi alle arnie.
Aspromiele segnalerà alle autorità preposte questi episodi e suggerisce a coloro che posseggono postazioni in valle Sessera di prestare la massima attenzione.

 

Convegno “Vespa velutina – situazione in Piemonte, Liguria e Francia"

(07 luglio 2014)

vespa velutinaDomenica 6 Luglio si è svolto nella sala Millefiori a Montezemolo (CN), il convegno "Vespa velutina – La situazione in Piemonte, Liguria e Francia". Di fronte a un nutrito gruppo di apicoltori diversi relatori hanno presentato lo stato dell'arte della lotta contro il calabrone asiatico, scoperta sul territorio Ligure nel 2012 proveniente dalla Francia e in Piemonte nell'autunno 2013.
Proprio dalla Francia arrivavano i primi due relatori: Damien Decante e Jean Marc Rosso. Decante, un ricercatore dell'ITSAP, ha spiegato in modo dettagliato le caratteristiche che contraddistinguono Vespa velutina, presentando anche alcune possibili strategie di lotta e contenimento. Rosso, rappresentando invece il punto di vista degli apicoltori del dipartimento Alpes Maritimes, ha portato esperienze dirette di come hanno affrontato il problema, ribadendo la necessità di un intervento tempestivo e corale.
Poi è stato il momento di Marco Porporato, professore del DISAFA, che ha illustrato quanto da loro messo in atto sul territorio Ligure e Piemontese per monitorare la presenza del calabrone asiatico, e i piani futuri per tentarne l'eradicazione e l'avanzamento in altre zone d'Italia. A questo proposito, un progetto entrerà a breve nella sua fase operativa.
Fabrizio Zagni e Marco Bergero, rispettivamente tecnici di Apiliguria e di Aspromiele, sono intervenuti per presentare i dati relativi all'attivitá di monitoraggio svolta assieme agli apicoltori liguri e piemontesi, in particolare nelle zone del cuneese e del ponente ligure.
A chiudere i lavori il Viceministro all'Agricoltura, Andrea Olivero, che ringraziando tutti i relatori ha voluto ribadire il ruolo centrale dell'apicoltura nel contesto agricolo che farà di tutto per reperire le risorse indispensabili per fronteggiare la nuova emergenza rappresentata da V. velutina.

Scarica il video amatoriale realizzato e gentilmente concessoci dal Sig. Nuccio Lanteri (Associazione Apiliguria), in cui si può vedere un esemplare di V. velutina predare un'ape in prossimità di un apiario. Da notare il volo stabile di V. velutina in attesa dell'attacco.

 

E' in uscita il numero 5 di L'Apis

(09 giugno 2014)

copertina-lapisE' in arrivo il numero 5 di Giugno/Luglio di L'Apis. Ecco alcuni dei temi trattati. Sanità apistica: la reinfestazione, fenomeno spesso sottovalutato, cui rapportarsi con la debita attenzione. Agricoltura e ambiente, 2014 “Anno Internazionale dell’Agricoltura Famigliare”: nutrire il mondo, guarire il pianeta! Ritorniamo all’ABC: ogni alveare è unico, schediamo gli alveari. Normativa: apicoltura e obblighi contributivi. L’approfondimento dei lavori del mese: scelta e uso del diaframma nella gestione delle colonie di api. Ambasciatori dei mieli: digeribilità del polline: cosa si dice in giro. E ancora i quesiti dei lettori, il visto per voi, le notizie in breve... vai al sito per sfogliare l'anteprima.
 
 

Scarsa la produzione dell’acacia

(21 maggio 2014)

acaciaA volte a rendere ancora più amara una costatazione è l’alto livello di aspettativa che la precedeva. Dieci giorni prima della fioritura dell’acacia era tutto un chiamare colleghi e ditte alla ricerca di melari costruiti, le famiglie infatti erano forti, sane e numerose grazie alla bassa mortalità invernale. Le sciamature contenute.
Però il freddo, il vento, la bassa umidità atmosferica hanno rovinato tutto, sia il raccolto precoce che quello tardivo. Scarsa quindi la produzione in quasi tutto il Piemonte, tranne poche fortunate zone dell’alessandrino e del verbano.
Sintetizzando registriamo produzioni dai 5 agli 8 kg in provincia di Torino, Cuneo, Biella, Vercelli e Asti. Tra 10 e i 15 in quelle di Novara, Verbania e Alessandria.

 

Al via la polizza "Furti alveari"

(6 maggio 2014)


furto-alveariNon solo più la polizza di responsabilità civile per i danni che le api possono causare verso terzi. Aspromiele ha ora attivato una polizza cumulativa che copre il rischio relativo al furto degli alveari. Da tempo richiesta dagli apicoltori in considerazione della crescita del fenomeno, ma malvista dalle compagnie assicuratrici, per i timori legati ai "facili abusi" da parte di apicoltori senza scrupoli, Aspromiele è riuscita ad attivare una polizza che garantisce ottime condizioni agli apicoltori soci (http://aspromiele.it/index.php/assicurazione/furto-alveari).
Un nuovo servizio che ci auguriamo incontri sia il favore, sia il corretto utilizzo della stessa da parte degli associati, condizione indispensabile affinchè il servizio possa essere mantenuto nel tempo.
 

Pronti… via

(19 maggio 2014)
avvelenamento-ar-3Spetta a Incisa Scapaccino (AT) il primo avvelenamento su vite del 2014. Lo scorso anno l’onore era spettato al gaviese, ma quest’anno si è riusciti a far ancora meglio. Il 14 maggio gli atomizzatori erano in funzione nei vigneti di Incisa e puntualmente ha fatto seguito la prima strage di api (guarda il video). E’ stato interpellato il competente Servizio Veterinario che si è immediatamente attivato con i prelievi ufficiali.
 
 
 

Il silenzio degli innocenti

(16 maggio 2014)
 
AvvIM4021A Cassine (AL) a inizio maggio una strage di api: 59 alveari avvelenati dolosamente. È il primo caso ufficialmente segnalato negli ultimi 29 anni in Provincia di Alessandria. “Il silenzio degli innocenti” è il titolo di un famoso e bellissimo film… ma è anche la sensazione provata, entrando la scorsa settimana nell’apiario di Maria Helene e Massimo a Cassine (AL). Acacia fiorita, profumo intenso, una delle poche zone del Piemonte in cui non ci si può lamentare del raccolto e, invece, dagli alveari non usciva un’ape, un’ape che fosse una. Tutte morte...
 

Prime catture in Piemonte nel 2014 di Vespa velutina, nell’indifferenza delle competenti istituzioni

(05 maggio 2014)

vespavelutinaIl 22 aprile è stato catturato il primo esemplare di Vespa velutina. Purtroppo non era difficile immaginare che sarebbe successo. La cattura è avvenuta in loc. Villè  nel comune di Monasterolo Casotto (CN), comune in cui era stato trovato un nido nello scorso ottobre. Ulteriori segnalazioni ci sono nel frattempo pervenute da apicoltori di San Michele di Mondovì (zona casello autostradale di Niella Tanaro) e dal cebano.
V. velutina è stata classificata dal Ministero dell’Agricoltura francese nel 2012 specie dannosa per le api e considerata un pericolo sanitario per il quale “può essere necessario mettere in opera misure di prevenzione, sorveglianza, lotta, nell’interesse collettivo.”
Secondo il Dipartimento di scienze agrarie, forestali e alimentari (Disafa) dell’Università di Torino, che da diversi anni si occupa di questo insetto, se si intervenisse con la massima celerità sarebbe ancora possibile eradicare questa minaccia che, lo ricordiamo, oltre a colpire l’apicoltura arreca seri danni anche ai frutticoltori, avendo, nella sua dieta, alimenti zuccherini come la frutta matura (uva, mele, etc.).

 


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