Aspromiele

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Corsi Aspromiele di primo livello di Aspromiele

Riunioni primaverili per la presentazione dei piani di lotta alla varroa e gli aggiornamenti sulle novità del settore: provincia di Alessandria, provincia di Novara, provincia di Verbania, provincia di Torino, provincia di Asti


E' in uscita il numero 4 di L'Apis

(27 aprile 2016)

copertina-lapisSta per arrivare il numero 4 maggio di L'Apis. Ecco alcuni degli argomenti trattati. Arriva dall'Argentina il nuovo metodo di somministrazione dell'acido ossalico per combattere la varroa nei nostri alveari, Umberto Vesco del CRT-Unaapi ci presenta questo nuovo prodotto - strisce a lenta cessione "Aluen Cap". Francesco Panella firma due articoli, il primo, di tecnica apistica, presenta la strategia adottata dalla sua azienda per la prevenzione della sciamatura e la gestione primaverile, mentre il secondo articolo ci aggiorna sull'andamento della campagna Bee Life, volta a tutelare le api contro l'uso indiscriminato - talvolta scorretto di insetticidi neonicotinoidi. Si prosegue con gli approfondimenti sulla biologia delle api, in questo numero Janine Kievits ci spiega il significato delle vibrazioni, dei bonari "scuotimenti" ai danni di alcune api effettuati da altre operaie per richiamare l'attenzione sui compiti piú cruciali. Si parla di posizionamento degli alveari sulle pagine dell'ABC, cercando di limitare la deriva di api nell'apiario. Arriva a maggio la rubrica dei lavori del mese e la stagione apistica entra nel vivo con la posa dei melari. Sulle pagine dedicate agli Ambasciatori dei Mieli possiamo leggere il resoconto del corso di aggiornamento per gli assaggiatori di miele svoltosi a Trento. A Osimo, nelle Marche invece si é svolto a novembre il 13esimo convegno nazionale del Copait, di cui ci racconta tutto Matteo Finelli. Il "visto per voi" ci porta nel futuro, illustrando le potenzialitá in apicoltura delle termocamere che possono essere collegate ai cellulari di nuova generazione. A corredo del numero non possono mancare le classiche rubriche come la posta dei lettori e le notizie in breve... vai al sito per sfogliare l'anteprima.
 

Intervento del C.F.S. fermato agricoltore mentre trattava in fioritura

(18 aprile 2016)

tratt-fioritura776È iniziata la primavera da circa un mese e, con lei, la Natura si risveglia e fiorisce in tutto il suo splendore. Purtroppo quest'immagine bucolica, per gli apicoltori, viene spesso guastata dai "nuvoloni" provocati dagli atomizzatori nelle file delle piante coltivate. Infatti, purtroppo, siamo alle solite: ci giungono segnalazioni da più parti della Regione di problematiche agli alveari relative a famiglie piccole, covata brutta, sintomi di malattie da stress, mancanza di bottinatrici... Consapevoli della complessità del fenomeno, anche quest'anno ci tocca tuttavia constatare che la quasi totalità delle segnalazioni sono riconducibili alle zone più a rischio avvelenamenti: frutteti e, soprattutto negli ultimi due anni, noccioleti. È indubbio e importante sottolineare che anche grazie al contributo di enti e strutture di settore, delle organizzazioni agricole, di alcuni tecnici e degli agricoltori più accorti, i fenomeni di avvelenamento acuto sono abbondantemente diminuiti, senza però risolvere alcune situazioni più o meno anomale riconducibili, invece, a manifestazioni di stress e spopolamenti legati agli effetti sub-letali, dimostrati scientificamente, che esistono tra avvelenamenti cronici e sintomi pestosi sugli alveari. In questo contesto, Aspromiele negli anni ha sempre cercato di salvaguardare e preservare il patrimonio apistico attraverso la segnalazione e la denuncia di casi di avvelenamenti e/o di comportamenti scorretti da parte di agricoltori che trattano senza accorgimenti in violazione dell'art. 17 della L.R. 20/98. In questo senso, e con la fattiva collaborazione degli apicoltori associati tramite le segnalazioni, Aspromiele ha preso contatti con il Corpo Forestale dello Stato per denunciare e intervenire su coloro i quali trattano in fioritura e/o in assenza di sfalcio nell'interfila. Nei giorni scorsi nell'Albese il Corpo forestale è intervenuto fermando un agricoltore intento a trattare in fioritura. È seguito un verbale sanzionatorio e la promessa da parte degli agenti della forestale a proseguire i controlli anche in altre parti del territorio affinché la normativa vigente venga rispettata.

 

Museo di apicoltura in provincia di Alessandria

(12 aprile 2016)

s f bisio04pVerrà inaugurato a Novi Ligure, all'interno della struttura del Maglietto nella Frazione Merella, il primo Museo dell'apicoltura del Piemonte (scarica locandina). L'inaugurazione, con la presenza delle autorità, è fissata alle ore 10 di mercoledì 20 aprile e l'esposizione potrà essere visitata liberamente per tutto il giorno, fino alle 18,30.
L'iniziativa nasce dalla donazione al Comune di attrezzatura e oggettistica da parte degli apicoltori locali Amelia e Giacomo Bisio, recentemente scomparsi, la cui volontà è stata portata avanti dalle figlie Angela e Gilda. Si tratta di una collezione unica nel suo genere che comprende arnie, bugni villici, nutritori, smielatori, torchi, sculture in cera, riviste di apicoltura, francobolli dedicati alle api e tanto altro materiale raccolto nel corso degli anni dalla famiglia Bisio.
Il programma della giornata prevede,
 

Corso sulla tecnica di produzione dell’idromele: oltre ogni aspettativa

 
(13 aprile 2016
hpidromiele

Si è concluso il primo corso sulla produzione dell'idromele, organizzato da Aspromiele con il contributo della legge regionale 20/98 sull'apicoltura, che si è avvalso della docenza del Dr. Aldo Buiani, Agronomo ed Enologo, uno dei più qualificati conoscitori dell'argomento forte della sua più che decennale specifica esperienza di campo. L'iniziativa, svoltasi presso la CASA DELL'AMBIENTE in Corso Moncalieri 18 a Torino, si è articolata in due specifici step formativi distanziati di 15 gg circa al fine di affrontare la trattazione dell'idromele non solo da un punto di vista teorico, ma soprattutto pratico; pertanto in occasione della lezione del 24 marzo si è dato concretamente inizio a una produzione di idromele, valutata poi nel corso della lezione finale del 4 aprile.
Particolarmente apprezzata, soprattutto per il modo innovativo con cui è stata affrontata, la trattazione delle problematiche connesse alla fermentazione in relazione sia alla composizione del materiale di partenza, che del prodotto che si intende ottenere. Di rilievo le modalità di nutrizione dei lieviti e la tecnica di chiarifica.

 

Anagrafe apistica in Piemonte: inapplicabili le nuove istruzioni operative

(8 aprile 2016)

banner anagrafeIl Settore prevenzione e veterinaria della Regione Piemonte, con lettera del 4 aprile scorso (leggi) ha comunicato agli operatori della filiera apistica (associazioni apistiche, organizzazioni sindacali, servizi veterinari territoriali) le "Indicazioni operative per la gestione del settore apistico regionale in Banca Dati Nazionale (BDA) – anno 2016", dalle quali dipendono le modalità e le tempistiche con cui devono essere effettuate le varie registrazioni.
Peccato che le indicazioni operative siano state decise in maniera unilaterale e senza alcun confronto preventivo con gli operatori del settore, in primis le associazioni apistiche, ovvero coloro che metteranno in pratica quanto contenuto nelle istruzioni operative. Del tutto secondario che, così come sono state concepite, risultino inapplicabili. Il Piemonte, al momento unica regione in Italia, ha così previsto l'obbligo di "aggiornare la consistenza degli apiari", registrazione neppure prevista dal decreto istitutivo della Anagrafe Apistica Nazionale. Così entro 7 giorni dall'evento dovremo aggiornare in BDA ogni variazione numerica dei nostri apiari, a partire dalla cattura di un singolo sciame... Immediata e forte la presa di posizione di Aspromiele (leggi) accompagnata dalla richiesta che si dia inizio a una fattiva collaborazione tra sanità veterinaria e associazioni apistiche.

 

Ancora furti di alveari, questa volta nel Saluzzese….. ma con lieto fine

(06 aprile 2016)

furto-alveariColto in flagrante dai carabinieri un ladro di alveari nel Saluzzese. Sempre più attenzione è necessaria per proteggere i propri apiari dai furti: trappole fotografiche, dispositivi d'individuazione satellitare, ma anche maggiore informazione nei confronti di chi opera o vive nelle vicinanze dei nostri alveari. E' stato un agricoltore, che sensibilizzato sulla problematica dei furti, ha notato presso un apiario sito nelle vicinanze di alcune sue coltivazioni una presenza sospetta e annotato il numero di targa ha chiamato il 112 ed il proprietario delle api. Le forze dell'ordine con un pronto intervento hanno accertato l'avvenuto furto a cui è seguita la restituzione del mal tolto al legittimo proprietario.
 
 
 

Attivita' di monitoraggio Vespa velutina 2016

(01 aprile 2016)

vespavelutinaL'arrivo del Calabrone asiatico Vespa velutina in Italia impone l'adozione di misure che consentano la segnalazione tempestiva della sua eventuale presenza; solo così sarà possibile individuare e distruggere i primi focolai al fine di arrestare, o almeno rallentare, la diffusione di questo nuovo nemico delle api e dell'apicoltura in Italia.
Aspromiele è in prima linea nella lotta all'espansione dellaVespa velutina e già a partire dal 2014 ha effettuato attività di monitoraggio, grazie alla collaborazione degli apicoltori associati, attraverso il trappolaggio su più di 100 postazioni nelle province di Cuneo e Alessandria.
A partire dal 2015 Aspromiele è anche parte attiva del progetto europeo LIFE STOPVESPA che ha l'obiettivo di fermare l'avanzata della Vespa velutina in Italia. Una delle azioni di maggiore importanza previste da esso è proprio il monitoraggio e l'associazione intende proseguire l'attività che porta avanti ormai da 2 anni, con l'impegno di un tecnico e la disponibilità dei propri associati.
 
 

Segnalati trattamenti su colza in fase di inizio fioritura

(31 marzo 2016)

apecolzaAlcuni apicoltori ci hanno segnalato che nella zona compresa tra i comuni di Solero e Quargnento (vedi cartina) sono in corso trattamenti su alcuni appezzamenti di colza nella fase di inizio fioritura.
A tal fine ricordiamo che l'articolo 17 (Tutela delle api da sostanze tossiche) della legge regionale 20/98 sull'apicoltura al punto 1 ribadisce:
1.     Al fine di salvaguardare l'azione pronuba delle api, sono vietati i trattamenti antiparassitari con fitofarmaci ed erbicidi tossici per le api sulle colture arboree, erbacee, ornamentali e spontanee durante il periodo di fioritura dalla schiusura dei petali alla caduta degli stessi.
I trattamenti sono altresì vietati se sono presenti secrezioni nettarifere extrafiorali o qualora siano in fioritura le vegetazioni sottostanti, tranne che si sia proceduto allo sfalcio di queste ultime ed all'asportazione totale delle loro masse, o si sia atteso che i fiori di tali essenze si presentino completamente essiccati in modo da non attirare più le api.
Aspromiele ha provveduto a segnalare alle autorità competenti (vedi lettera) l'accaduto e invita tutti gli apicoltori a prestare la massima attenzione e segnalare con tempestività ogni caso sospetto.
 

PSR e Apicoltura: non ci siamo

(14 marzo 2016)

psr-piemonteLe attese riposte dagli apicoltori nel PSR 2014-2020 sono state vane, sia per i nuovi insediamenti sia per gli interventi di miglioramento. Oltre 350 alveari per potersi insediarsi e l'esclusione di fatto da tutte le altre possibili misure previste dal PSR perché il settore beneficia già di uno specifico regolamento comunitario di aiuti (Reg. Ce 1234/07 cui subentrerà, dal 01 settembre 2016, il nuovo Reg. Ce 1308), la cui dotazione finanziaria è del tutto inadeguata per poter far fronte anche a una minima parte delle possibili richieste.
Aspromiele nel segnalare le criticità (leggi lettera) chiede alla Regione Piemonte di attivarsi affinchè anche le richieste delle aziende apistiche possano trovare nelle misure del PSR concreta possibilità di realizzo.
 

Corso sulla produzione di idromele

(11 marzo 2016)

idromele1L'attività formativa di Aspromiele dopo aver affrontato i corsi di primo livello e quelli più specialistici sulla pappa reale e allevamento api regine, analisi sensoriale, lotta alla varroa, sicurezza sul lavoro, prosegue con l'attesissima iniziativa formativa rivolta alla produzione dell'idromele. Durante il corso oltre alla parte teorica è prevista la produzione e la degustazione del prodotto. Il corso è limitato a 50 posti e avrà un costo di 10 euro. (NB: ISCRIZIONI CHIUSE)
Per il corso è obbligatoria la prenotazione che può essere effettuata telefonicamente al numero 0171-693689 (Aspromiele) oppure via mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. indicando i propri dati anagrafici e di residenza (Nome - Cognome - Indirizzo - Cap - Città – Provincia - Cell.)

 

Corso d'introduzione all'analisi sensoriale del miele di Ghemme

(03 marzo 2016)

analisisensoriale20163Il corso di introduzione all’analisi sensoriale del miele svoltosi a Ghemme (NO) nei giorni 20, 21, 27 e 28 febbraio organizzato da Ami (Ambasciatori dei mieli) e da Aspromiele ha ottenuto un ampio consenso. Da sottolineare la presenza di un pubblico assai eterogeneo, essendo coinvolti sia apicoltori professionisti che hobbisti ma anche semplici appassionati che si sono avvicinati a questo straordinario prodotto dell’alveare. Nei quattro giorni di corso si sono intercalati momenti di teoria a prove di degustazioni di mieli uniflorali e diversi tipi di esercitazioni inerenti l’analisi sensoriale. Durante i lavori è stato dato spazio alla valutazione di numerosi campioni di mieli dei partecipanti. Per concludere si è cercato di arricchire questo momento di incontro attraverso alcune prove di abbinamento di mieli e formaggi. Nei prossimi mesi proseguiranno gli appuntamenti relativi l’analisi sensoriale con i corsi di livello avanzato, la speranza è che numerosi partecipanti continuino a seguire questo affasciante percorso.

 

Bando regionale per l'acquisto di arnie con fondo a rete

(02 marzo 2016)

bandoaperto

Scadrà il 25 marzo 2016 il bando regionale di aiuto per l'acquisto di arnie con fondo a rete. Possono presentare la domanda gli apicoltori possessori di partita Iva e che hanno denunciato almeno 52 alveari, residenti nelle province di Alessandria, Asti, Biella, Cuneo, Vercelli e Verbania (sono esclusi il novarese e il torinese essendo già stato in queste province attivato un bando simile).
Per ottenere il contributo è necessario acquistare almeno 30 arnie e non più di 60, corrispondente a una spesa minima ammissibile di 2.400 euro o una spesa massima ammissibile di 4.800 euro (considerando una spesa ammessa per singola arnia pari a 80 euro Iva esclusa).
Il contributo concedibile è pari al 60% della spesa ammessa.
Leggi dettagli bando

 

E' in uscita il numero 3 di L'Apis

(03 marzo 2016)

copertina-lapisSta per arrivare il numero 3 marzo di L'Apis. Ecco alcuni degli argomenti trattati. É l'A. tumida la protagonista dell'articolo di patologia apistica, dove si puó leggere le testimonianze e le opinioni emerse durante il 32° Congresso dell’Apicoltura Professionale Italiana ad Amantea. L'articolo di tecnica apistica, a firma di Francesco Bortot presenta alcune delle diverse opzioni per fornire nutrizione aggiuntiva alle api. Si prosegue esaminando le eventuali problematiche derivanti dalle nutrizioni, in paricolare dal contenuto di HMF in mieli e sciroppi. Il contenuto di HMF, e le conseguenze di questa molecola sono spiegate sulle pagine dedicate agli Ambasciatori dei Mieli. Con questo numero si conclude il racconto delle strategie aziendali adottate per selezionare api regine italiane con buone caratteristiche produttive. Di nuovo protagonista il miele, questa volta sotto gli aspetti legati alla sua commercializzazione nell'articolo scritto dal COAG, il coordinamento spagnolo delle organizzazioni agricole. Per i lavori del mese di marzo e aprile impariamo come mettere i nostri alveari nelle migliori condizioni
possibili per produrre miele. Scenari difficili quelli presentati infine nel "visto per voi", dove sono presentati i risultati di una recente ricerca che ha evidenziato la possibile insorgenza di resistenza della varroa ai trattamenti a base di acido ossalico. A corredo del numero non possono mancare le classiche rubriche, la posta dei lettori e le notizie in breve..... vai al sito per sfogliare l'anteprima.
 

Aspromiele e L'Apis ad Apimell 2016

(29 febbraio 2016)

apimell logoAnche quest’anno a Piacenza si svolgerà l'Apimell la Mostra Mercato Nazionale di Apicoltura e dei prodotti e delle attrezzature apistiche. A livello nazionale si tratta della più importante manifestazione di settore. Aspromiele, come ogni anno, sarà presente con lo stand di L’Apis (corsia B stand 112) nella stessa postazione degli anni precedenti. E’ inoltre previsto un fitto programma di incontri e convegni di interesse apistico. Segnaliamo l'incontro di Unaapi. L’Apimell si svolgerà dal 4 al 6 marzo 2016 con orario 9:00-19:00 (venerdì e sabato) e 9:00-18:30 (domenica) nei padiglioni di Piacenza Expo.
I lettori di L’Apis troveranno nella rivista (numeri 9 2015 e 1-2 2016) un coupon che permetterà loro di ottenere uno sconto all’ingresso.
 

La Campagna di crowdfunding a sostegno di un progetto contro la varroa

(22 febbraio 2016)

Venerdí 26 Febbraio, dalle 18.30 alle 20.30, presso il Salone della Fondazione Troglia la Cooperativa "Dalla Stessa Parte" presenterà la sua nuova campagna di crowdfunding a sostegno del progetto di apicoltura sociale "Bee Happy fa scienza". Il progetto é sostenuto da Aspromiele - da sempre in lotta contro la Varroa - e intende veicolare l'interesse dell'intero settore apistico verso progetti di ricerca sulla varroa che possano portare a comprendere ed eventualmente modificare le metodologie di lotta in atto oggi.
I fondi raccolti contribuiranno al finanziamento di una borsa di studio per una ricercatrice dell'Università di Torino - Dipartimento di Matematica, che testerà ed affinerà un modello, già sviluppato, per il controllo dell'infestazione da Varroa. Data l'importanza dell'iniziativa, che vede collaborare diversi Enti - invitiamo gli associati a partecipare alla serata.

Il link per registrarsi, per confermare la propria presenza, è: https://www.eventbrite.it/e/biglietti-beehappyfascienza-21523173391

Vedi la locandina.  QUANDO: Venerdì 26 febbraio 2016 dalle 18:30 alle 20:30 - DOVE: Ciriè - via Cibrario, 14 Ciriè (TO)

 

Corso di pappa a Alessandria: oltre ogni aspettativa

(20 febbraio 2016)

HomecorsopappaGrande l’interesse dimostrato dagli apicoltori piemontesi per il corso di pappa reale, organizzato da Aspromiele con il contributo della Lr. 20/98 sull’apicoltura, dello scorso 17 febbraio tenutosi ad Alessandria. Bloccate, per eccesso di domanda, da alcuni giorni le iscrizioni, i 60 giovani apicoltori partecipanti hanno avuto in Savino Petruzzelli, apicoltore professionista operante nella Regione Puglia, un valido docente che ha saputo rispondere, sempre con entusiasmo e simpatia, a tutti i quesiti posti. La testimonianza di Savino, ricordiamo azienda professionale specializzata nella produzione di pappa reale, una delle poche in Italia, è andata però ben oltre i meri aspetti tecnici, colorandosi di quelle emozioni, motivazioni, preoccupazioni… che soltanto chi ne ha vissuto in prima persona il percorso può compiutamente trasmettere.
 

A Grugliasco si parla di Vespa velutina

(11 febbraio 2016)

vespa velutinaSabato 20 febbraio a partire dalla ore 9:00 presso la sede di Grugliasco dell’Università di Torino si svolgerà, nell’ambito delle attività del gruppo Coloss, un interessante incontro pubblico in cui si focalizzerà l’attenzione su Vespa velutina.
Anche grazie all’azione di sensibilizzazione portata avanti con insistenza dalle Associazioni apistiche sono in corso diverse iniziative per fermare l’avanzata del calabrone asiatico (Vespa velutina) in Italia. Durante l’incontro saranno presentate le azioni della Task-Force Vespa velutina nell’ambito del gruppo Coloss, l’esperienza del gruppo StopVelutina (rete nazionale che unisce enti di ricerca e associazioni di apicoltori coordinato dal Crea-Api nato dal progetto Velutina e finanziato dal Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali) e infine verrà illustrato il progetto Life StopVespa finanziato dalla Commissione europea.  
Vedi locandina

 

Anagrafe apistica e legge regionale

(10 febbraio 2016)

faldonigazzetaLa regione Piemonte, venendo anche incontro a una specifica richiesta a suo tempo inoltrata da Aspromiele (vedi lettera allegata), con la legge regionale 22 dicembre 2015, n. 26 “Disposizioni collegate alla manovra finanziaria per l’anno 2015”, pubblicata sul Bollettino Ufficiale n. 50 - Supplemento ordinario n. 2 del 23 dicembre 2015, ha modificato l’articolo 12 (censimento del patrimonio apistico regionale) della legge regionale 20/98, “Norme per la disciplina, la tutela e lo sviluppo dell’apicoltura in Piemonte”, al fine di renderlo conforme a quanto previsto dalla nuova anagrafe apistica nazionale.
Il nuovo articolo 12 della lr 20/98 è il seguente:
1. Tutti gli apicoltori, proprietari e detentori di alveari, che non siano già registrati presso il servizio veterinario competente, sono tenuti a dichiarare, accedendo alla banca dati apistica nazionale informatizzata ed utilizzando i moduli predisposti dal Centro Servizi Nazionale (Csn), direttamente o tramite persona delegata, l’inizio dell’attività di apicoltura ed a richiedere l’assegnazione di un codice identificativo, univoco su tutto il territorio nazionale, che sarà assegnato dal servizio veterinario dell’Asl territorialmente competente, in base alla sede legale dell’apicoltore. La dichiarazione deve essere effettuata entro venti giorni dall’inizio dell’attività di apicoltura.
2. I soggetti di cui al comma 1 devono aggiornare annualmente, nel periodo compreso tra il 1° novembre ed il 31 dicembre di ogni anno, la consistenza e la dislocazione degli apiari posseduti.
3. La mancata dichiarazione di inizio attività entro il termine previsto ed il mancato aggiornamento annuale della consistenza e della dislocazione degli apiari comporta, oltre alla specifica sanzione amministrativa di cui all’articolo 29, comma 1, lettera b), (Ndr: da lire 300 mila a lire 900 mila, nella legge regionale si fa riferemento ancora alla vecchia valuta), l’esclusione dai benefici previsti dalle normative comunitarie, nazionali e regionali.

 

E' in uscita il numero 2 di L'Apis

(04 febbraio 2016)

copertina-lapisSta per arrivare il numero 2 febbraio di L'Apis. Ecco alcuni degli argomenti trattati. Si inizia con un approfondimento circa la pericolositá per la salute umana dei residui della fumagillina, un antibiotico che é usato in alcune parti del mondo contro il Nosema. Vengono presentati i risultati del lavoro svolto da Apilombardia, focalizzato sulla nutrizione proteica per stimolare la deposizione di uova e la ripresa primaverile. É la sicurezza dell'apicoltore ad essere in primo piano nell'articolo che illustra i dispositivi di protezione individuali necessari in apicoltura. Nel "Ritorno all'ABC" si parla delle diverse strategie che si possono adottare per permettere alle colonie di api di espandere la covata e nel contempo ricevere fogli cerei freschi. Lara e Giuseppe Morosin raccontano il loro viaggio apistico alla ricerca di una apicoltura il piú sostenibile possibile, a partire dall'alveare del Grappa. Febbraio - in concomitanza con le primissime fioriture, é il mese prediletto per l'acquisto di nuovi materiali e Antonio Carrelli ci suggerisce alcuni accorgimenti per evitare problemi durante la stagione produttiva. Api protagoniste anche sul grande e piccolo schermo, sulle pagine degli Ambasciatori dei Mieli. É la coevoluzione di varroa ed api in Nuova Zelanda l'argomento trattato nel visto per voi di questo mese, per cercare di fare tesoro dei dati raccolti dopo l'arrivo della varroa nell'isola australe. L'apicoltura come strumento per l'integrazione di ragazzi che abbandonano guerre e fame, come strumento per abbattere barriere, si potranno leggere le storie a lieto fine del progetto "Bee My Job".
A corredo del numero non possono mancare le classiche rubriche, la posta dei lettori e le notizie in breve.... vai al sito per sfogliare l'anteprima.
 

A breve un museo di apicoltura in provincia di Alessandria

(19 gennaio 2016)

s f bisio04pGiacomo Bisio, scomparso a giugno 2014 è stato una figura di rilievo dell'apicoltura alessandrina, rappresentante di quella generazione di "maestri" che seppero trasformare e razionalizzare un' attività rurale e marginale in pratica produttiva, ponendo le basi di una diversa competenza e capacità; figura che deve essere onorata e ricordata da quanti oggi si avventurano nell'allevamento apistico.
A Novi Ligure (AL), sua città, verrà realizzato presso l'ex opificio "Maglietto" (leggi) un museo che ospiterà l'ingente quantità di materiale e attrezzature apistiche raccolta e collezionata negli anni da Giacomo e che la famiglia Bisio ha voluto donare al comune di Novi per renderla fruibile a tutti al fine di diffondere la cultura apistica.
 

Corsi di aggiornamento 2016

(15 gennaio 2016)

Aspromiele e la Cooperativa Piemonte Miele organizzano, con il contributo della L.R. 20/98, quattro corsi di aggiornamento con questi argomenti e calendario:
- Giovedì 18 febbraio dalle ore 9:00 alle ore 13:00 – "Produzione di pappa reale e allevamento regine"
- Giovedì 18 febbraio dalle ore 14:00 alle ore 18:00 – "La sicurezza sul lavoro nell'azienda apistica e il Documento di Valutazione dei Rischi"
- Venerdì 19 febbraio dalle ore 9:00 alle ore 13:00 – "Aethina tumida e Vespa velutina"  "La selezione per il carattere Vsh può diventare realtà?"
- Venerdì 19 febbraio dalle ore 14:00 alle ore 18:00 – "Tecnica apistica: gestione stretta del nido e nutrizione primaverile. Possibili problematiche residuali"
Si tratta di corsi di aggiornamento rivolti ad aziende già in possesso di adeguate conoscenze di base.
 
I corsi si terranno presso la Cooperativa Piemonte Miele - Via Latirolo, 3 (Cussanio) - 12045 FOSSANO (CN). Per tutti i corsi è obbligatoria la prenotazione che può essere effettuata telefonicamente ai numeri 0171-693689 (Aspromiele) 0172-691204 (coop. Piemonte Miele) oppure via mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.    Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.   indicando, oltre ai propri dati anagrafici e di residenza (Nome - Cognome - Indirizzo - Cap - Città – Provincia - Cell.) anche a quale/i corso/i si intende partecipare.