Agricoltura Piemonte: trattamenti e deroghe

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“L’apicoltura è indispensabile sia alle produzioni agricole che alla flora spontanea, è una pratica che contribuisce al mantenimento della biodiversità”

Regione Piemonte, sito web

In rappresentanza del settore apistico, Aspromiele partecipa attivamente alle riunioni di coordinamento dei comparti agricoli presso la sede del Settore Fitosanitario della Regione Piemonte; è qui che vengono discusse le strategie di trattamento di ogni coltura e le linee guida da intraprendere sulle misure del Piano di Sviluppo Rurale.

Al fine di informare al meglio gli apicoltori, vengono riportati gli avvisi con le tempistiche dei trattamenti in agricoltura e le deroghe alle Norme di Difesa Integrata emanate dal Settore Fitosanitario della Regione Piemonte su richiesta di enti, studi di agronomi, organizzazioni agricole per la difesa fitoiatrica delle colture in momenti nei quali i trattamenti non potrebbero essere effettuati. Per informazioni, comunicazioni o denuncia di inosservanza delle disposizioni normative (cfr. L.R. 1/2019) non esitate a contattarci. 

Scarica qui il documento: L’importanza di collaborare e di fare rete!

Di seguito l’elenco degli avvisi che riguardano le tempistiche dei trattamenti fitosanitari in Regione Piemonte:

Di seguito le deroghe alle Norme tecniche di produzione integrata approvate per l’anno 2020:

Deroghe Ministeriali:

Fruttiferi:

Vite:

Cereali:

Orticole:

Limitazioni all’uso:

Per informazioni sugli agrofarmaci utilizzati in agricoltura è possibile scaricare l’etichetta direttamente dal sito del Ministero della Salute: Banca dati dei prodotti fitosanitari

Riferimenti di legge sui trattamenti in agricoltura in Regione Piemonte: Legge regionale 22 gennaio 2019, n. 1 – articolo 96 paragrafo 9:

“Al fine di tutelare gli allevamenti apistici da sostanze tossiche, sono vietati i trattamenti antiparassitari con fitofarmaci ed erbicidi tossici per le api sulle colture arboree, erbacee, ornamentali e spontanee durante il periodo di fioritura, dalla schiusura dei petali alla caduta degli stessi. I trattamenti sono, altresì, vietati se sono presenti secrezioni nettarifere extrafiorali su piante con presenza di melata o qualora siano in fioritura le vegetazioni sottostanti, tranne che si sia proceduto allo sfalcio di queste ultime ed all’asportazione totale delle loro masse, o si sia atteso che i fiori di tali essenze si presentino completamente essiccati in modo da non attirare più le api. I trattamenti specifici contro le malattie crittogamiche di colture erbacee, nonché contro le ticchiolature delle pomacee e le moniliosi delle drupacee possono venire effettuati con prodotti selettivi, anche durante le fioriture, solamente nei casi di necessità accertati dalla struttura regionale
competente in materia fitosanitaria”.

“Si applicano le seguenti sanzioni amministrative:
a) da euro 200,00 ad euro 1.200,00 nel caso di violazione al disposto di cui all’articolo 96 commi 2, 7, 9, 10 e 11″.

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