Aspromiele

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Vespa velutina si ripresenta in Piemonte

(30 settembre 2016)

vespa velutinaDopo una primavera e un’estate in cui in Piemonte non è stata registrata alcuna cattura di esemplari di Vespa velutina, il 28 settembre 2016 è arrivata segnalazione della sua ricomparsa nel comune di Vicoforte Mondovì, nel cuneese.
Un apicoltore socio di Aspromiele, durante il lavoro in apiario, ha catturato un esemplare di calabrone, scoprendo immediatamente trattarsi di Vespa velutina (vedi foto in fondo alla notizia) e non di quello nostrano (Vespa crabro).
I tecnici di Aspromiele, prontamente avvisati dall’apicoltore stesso, hanno contattato gli apicoltori della zona e impostato un potenziamento della rete di monitoraggio già avviata in primavera in collaborazione con gli apicoltori stessi. L’incremento dell’attenzione nella zona di Vicoforte ha lo scopo di capire se l’esemplare catturato si trovava in quel luogo a causa di un trasporto passivo oppure se vi possa essere la presenza effettiva di un nido nelle vicinanze.
Ricordiamo che nella stessa area, nell’ottobre 2013, erano stati catturati i primi esemplari adulti segnalati in Piemonte; poi, a fine novembre dello stesso anno, è stato rinvenuto un nido di grosse dimensioni vicino ad un apiario nel comune di Monasterolo Casotto.

 

E i furti continuano… stessa modalità, stessa zona

(27 settembre 2016)

furto-alveariLa serie dei furti “atipici” prosegue: questa volta la vittima è un apicoltore astigiano con un apiario in una frazione vicino ad Alba. Il danno ammonta a 30 regine prelevate dalle colonie meno visibili dalla strada e raggiungibili attraverso un sentiero frequentato da cercatori di funghi e tartufi.
Viste la modalità e la serialità dei furti, il sospetto che si tratti di un apicoltore della zona a questo punto è piuttosto forte.
Le numerose segnalazioni alle Forze dell’ordine, unitamente alla rete di controlli incrociati creata tra gli apicoltori onesti (fortunatamente la maggioranza), fa ben sperare nella tempestiva identificazione della mela marcia del settore.
Pur con fatica, infatti, è necessario prendere consapevolezza che si tratta di furti perpetrati da apicoltori a danno di colleghi apicoltori e, in aggiunta ai tanti problemi che già affliggono il settore, proprio non si sentiva la necessità di disperdere ulteriori energie trasformandosi in tanti Sherlock Holmes.

 

Vespa velutina è arrivata in Gran Bretagna

(22 settembre 2016)

vespa velutinaVespa velutina continua la sua espansione, ora è anche nel Regno Unito.
Nei mesi di luglio e agosto, il calabrone asiatico è stato già segnalato, a distanza di due settimane tra un avvistamento e l’altro, su alcune isole del Canale della Manica, in particolare Jersey e Alderney e in quest'ultima è stato ritrovato anche un nido.
L'altro ieri, 20 settembre, è stato invece confermato il ritrovamento di un individuo in Inghilterra, nell'area di Tetbury, nel Gloucestershire (Galles).
Il lavoro per individuare, distruggere e rimuovere eventuali nidi è già in corso e comprende la creazione di una zona di sorveglianza con un raggio di tre miglia (circa 5 km) intorno Tetbury, zona dell’avvistamento, l'apertura di un centro di controllo locale per coordinare una risposta al ritrovamento di questa specie invasiva e l’utilizzo di telecamere a infrarossi e di trappole per individuare eventuali nidi.
Inoltre, il calabrone ritrovato a Tetbury è attualmente sottoposto a un test del Dna per ottenere maggiori informazioni e stabilire come sia arrivato nel Regno Unito.
Con la consapevolezza degli impatti negativi della Vespa velutina sulle api e gli altri impollinatori selvatici e del rischio che l’insetto possa giungere dalla Francia mediante trasporto passivo, nel Regno Unito era già stato preventivamente sviluppato un sistema di sorveglianza e controllo al fine di individuare eventuali nidi e rimuovere la specie.
Ricordiamo che Vespa velutina era arrivata in Francia nel 2004 diffondendosi attraverso l’Europa nord occidentale e raggiungendo l’Italia nel 2012. Oggi la ritroviamo, sul nostro territorio nazionale, solamente in Liguria.

 

A Pinerolo si parla di api, varroa e calore

(20 settembre 2016)

loc-termoterapia-apicolturaLa termoterapia può essere un aiuto contro la varroa? La suscettibilità della varroa al calore può essere uno dei suoi punti deboli? Ne parleremo a Pinerolo (TO) la mattina di sabato 8 ottobre.
Oltre il contributo di Aspromiele e della ditta Bee Ethic, ideatrice di macchinario che sfrutta il calore nella lotta alla varroa, ci sarà una relazione del Dipartimento di scienze agrarie dell’università di Torino su Vespa velutina.       

Guarda locandina

 

Il furto continua. Il ladro è seriale! Ora entrano in campo le forze dell'ordine

(19 settembre 2016)

furto-cn-settembre2016-2Non c’è stata tregua per il medesimo apicoltore vittima del furto nel Comune di Narzole (leggi notizia). L’indegno atto di abigeato si è ripetuto nello stesso apiario. I sospetti si acuiscono evidentemente per qualche “apicoltore” del posto che osservava i suoi movimenti da tempo. I numeri che vanno ad aggiungersi a quelli precedenti sono: 45 regine (quelle reinserite negli alveari privati in precedenza), 70 telaini di covata e 23 nuclei. Sommato al furto precedente, per l’azienda il danno morale ed economico è tremendo! Aspromiele è intervenuto per allertare Forze dell’ordine e Veterinari competenti per territorio affinché si riesca ad arrivare all’ignobile ladro.
Sotto le immagini dei nuclei di polistirolo simili a quelli rubati. Se qualcuno li avvistasse non esiti a chiamare la sede Aspromiele di Cuneo. La collaborazione di tutti gli apicoltori onesti è preziosa.

 

Propoli: corso di approfondimento

(19 settembre 2016)

foto-reti-propoliVenerdì 30 settembre, dalle ore 9.00 alle ore 13.00, presso la Cooperativa Piemonte Miele di Cussanio Via Latirolo, 3 (Fossano, CN), si terrà un incontro tematico sulla propoli.
Enrica Baldazzi, titolare del laboratorio di trasformazione “Il giardino dei semplici” e Andrea Raffinetti, tecnico di Aspromiele, aggiorneranno i soci sull’evoluzione dei sistemi di raccolta della propoli, sulla sua caratterizzazione e sulla normativa che ne regola trasformazione e commercializzazione.  
Il corso è riservato ai soci Aspromiele e ha un costo di 10 euro.
Per maggiori informazioni e iscrizioni (entro il 27 settembre) contattare la sede Aspromiele di Cuneo.

 

Importanti cambiamenti in Aspromiele

(16 settembre 2016)

Silvana Curti e Roberto Barbero hanno deciso, con una coraggiosa scelta di cambiamento di vita, di lasciare la nostra Associazione. Nel lungo periodo di lavoro condotto con dedizione, impegno, umanità e grande professionalità hanno apportato un contributo fondamentale alla crescita della nostra associazione, della rivista L’Apis e dell’apicoltura italiana tutta. Nella vita di ognuno sono desiderabili felicità, gioia e serenità. Con grande sincerità ed affetto è ciò che noi tutti  auguriamo loro.
Lidia Agnello, Presidente di Aspromiele


"Fintanto che il fiume scorre, le montagne fanno ombra e in cielo ci sono stelle, deve durare la memoria del beneficio ricevuto nella mente dell'uomo grato." (Virgilio)

 

Al via le domande per chiedere contributi sulle attrezzature e sul nomadismo

(15 settembre 2016)

bandoaperto

Da oggi, fino al 16 gennaio 2017, è possibile presentare domanda di contributo per l’acquisto di attrezzature volte alla lavorazione, al confezionamento, alla conservazione dei prodotti apistici nonché all’acquisto di macchine, attrezzature e materiali specifici per l’esercizio del nomadismo.
La Regione Piemonte, dando attuazione ad alcune misure del Reg. Ue 1308-2013, rende disponibili per le aziende apistiche piemontesi 150.000 euro.
Il contributo è pari al 50% della spesa sostenuta.
Maggiori informazioni nel testo del bando (Scarica qui bando) e dai tecnici di zona.

 

Furto nel cuneese..., assurdo anche nelle modalità

(12 settembre 2016)

furto-alveariDopo una decina di giorni di tranquillità e senza visite agli alveari, la “sorpresa” trovata in un apiario a fine agosto situato nel Comune di Narzole è stata decisamente terribile. Infatti, l’apicoltore, vittima del furto, ha dovuto constatare: dapprima la mancanza di 25 nuclei, (e già questo potrebbe bastare per allibirsi dal dispiacere e dalla rabbia per la meschinità e vigliaccheria del gesto), invece oltre a ciò, il disgraziato ladro che ben sapeva destreggiarsi nelle casse, ha pensato di prelevare ancora: 187 telaini di covata, 52 regine feconde e deponenti, scatenando, come “ciliegina sulla torta”, un gravissimo saccheggio.
Un altro apicoltore, pochi giorni dopo, è stato vittima di un furto avvenuto con le medesime modalità e, con tutta probabilità, imputabile alla stessa persona; seppur in misura minore rispetto ai numeri sopraelencati, il fatto e il danno morale ed economico restano identici! Gli apicoltori hanno esposto denuncia ai carabinieri.
Come associazione non ci stanchiamo di denunciare pesantemente questi gravi fenomeni e soprattutto chi li compie, non considerando assolutamente tali individui come apicoltori benché purtroppo, di fatto e formalmente, lo siano. Aspromiele in questi anni ha cercato di tutelare e appoggiare tutti coloro i quali cercano onestamente di allevare le api, sia per passione sia per professione; mettendo in campo risorse e possibilità di risarcimento, come l’Rc furti, mappando annualmente le zone più colpite per poi comunicarle alle forze dell’ordine, e inoltre la ricerca di dispositivi deterrenti sempre migliori e in linea con le esigenze del settore, come le fototrappole e/o gli antifurti satellitari. Anche in questo caso la collaborazione e la segnalazione di questi eventi è importantissima da parte di tutti.
 

“Mieli tipici piemontesi” si scaldano i motori

(09 settembre 2016)

millefiori fiori... ma solo i motori perché, il miele scaldato, da noi, non partecipa.
Il concorso “Mieli tipici piemontesi Franco Marletto” è diventato, con il tempo, il più importante evento di questo genere in Piemonte. Nell’edizione 2015 sono stati presentati 175 campioni e il primo premio è andato al miele di tiglio prodotto dall’apicoltore torinese Davide Boniforti (guarda classifica 2015).  
La premiazione del miglior miele 2016 avverrà durante il Convegno annuale di Aspromiele che si svolgerà a novembre.
I campioni presentati saranno giudicati da una giuria di esperti in analisi sensoriale del miele, iscritti all'Albo Nazionale. Oltre questa valutazione, sensoriale e organolettica, verranno analizzati l'umidità e il contenuto di Hmf (Idrossimetilfurfurale), dati molto importanti perché fotografano la "freschezza del miele" e la sua conservabilità. Per ogni miele verrà redatto un giudizio che, corredato delle analisi, sarà inviato al produttore.
Il concorso è aperto a tutti, sia professionisti che amatoriali.
Per poter parteciapre al concorso i campioni di miele devono essere consegnati entro il 30 settembre.

 

 

SEGNALARE = DENUNCIARE = COLLABORARE = RISOLVERE? (se non oggi, forse, almeno domani)

(24 agosto 2016)

Siamo giunti al verdetto, perlomeno quello analitico, anche per l'apicidio consumatosi nel comune di Asti quindici giorni fa circa. Il laboratorio, cui ci appoggiamo, ha celermente effettuato le analisi, individuando il p.a. responsabile dell'avvelenamento: anche in questo caso il Thiamethoxam (vedi allegato). Il danno subito dagli apicoltori è molto grave; non si sa quanti, dei 150 alveari colpiti, si salveranno, dal momento che questo principio attivo residua per molto tempo negli alveari, tanto è vero chela moria di api sta proseguendo ancora in questi giorni. Ad oggi abbiamo il responsabile, ma non il colpevole. Nella zona non ci sono vigneti...
 

Il “Consorzio di Tutela del Gavi” è con Aspromiele

(22 agosto 2016)

avvelenamenti-ar-2Ha rotto gli indugi, il Consorzio del Gavi, ed è con Aspromiele nel cercare di capire il perchè degli apicidi registrati a inizio agosto. Tutti gli indizi, a partire dal principio attivo (thiamethoxan) responsabile, il momento e il particolare contesto agricolo (esclusivamente viticolo) in cui si sono verificati gli avvelenamenti,  lasciano pochi dubbi sull'origine "viticola" dell'apicidio e il Consorzio non si è sottratto al confronto, quello vero sul campo, con Aspromiele.
Così nel pomeriggio del 10 agosto i tecnici di Aspromiele insieme a Davide Ferrarese e Maurizio Montobbio,

 

Anagrafe: in arrivo le sanzioni!

(22 agosto 2016)

banner anagrafe(da www.mieliditalia.it) - Il 10 agosto è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il disegno di legge cosiddetto "collegato agricolo"  approvato a luglio  dopo un lungo iter parlamentare.
Il dispositivo contiene al suo interno, fra gli altri, un articolo di legge dedicato alla apicoltura, che stabilisce obblighi e sanzioni in merito alla anagrafe apistica nazionale.
L'articolo 34 (Disposizioni in materia di apicoltura e di prodotti apistici) al comma 2 riporta:
2. È fatto obbligo a chiunque detiene alveari di farne, a proprie spese, denuncia e comunicazione di variazione alla banca dati dell'anagrafe apistica nazionale (BDA),
 

Altra zona, stessa solfa... atto II

(11 agosto 2016)

AVVAT10-08-2016 1Con sconforto, delusione e rabbia, soprattutto dell’apicoltore che ha subito il gravissimo danno, siamo di nuovo, a distanza di un solo giorno, a ripeterci nel medesimo modo rispetto ai giorni scorsi.
Siamo nella stessa zona, periferia della città di Asti, lungo le rive del fiume Tanaro, sponda opposta ma esattamente di fronte al luogo in cui si è verificato il precedente apicidio. Medesimi i sintomi: elevatissima mortalità di api in tutti i 150 alveari costituenti l’apiario. Insomma, un altro massacro, in un momento critico della stagione, che mette a rischio

 

Altra zona, stessa solfa...

(9 agosto 2016)

AvvAT8 8 2016 3HPNeanche a farlo apposta o a volersi coordinare, sono giunte in Associazione altre segnalazioni di apicidi. In questo caso non pare esserci nessun collegamento con le problematiche delle aree vitate del gaviese. Stiamo parlando infatti di un’altra zona, la periferia della città Asti, lungo le rive del fiume Tanaro. Un nostro socio ci ha segnalato un’elevatissima mortalità di api in un apiario di oltre 150 alveari. Un massacro  in un momento critico della stagione, che ne mette a rischio la sopravvivenza.
Quale la causa? Difficile da individuare, ma ci auguriamo che le analisi  sui campioni di api raccolte consentano l’individuazione del principio attivo e da questo risalire, se non all’utilizzatore, almeno al comparto agricolo coinvolto.
 

Gavi Ligure: come era facile immaginare, l’apicidio si allarga

(8 agosto 2016)

avvelenAL7-2016-4hpChe non fosse un caso isolato era facile da prevedere, soprattutto dopo che le analisi (vedi) sui due campioni di api, raccolte lo scorso giovedì 2 agosto, hanno individuato nel principio attivo Thiamethoxan il responsabile dell’avvelenamento. In realtà il principio attivo è solo l’arma del delitto, l’autore del “misfatto” (anche se sarebbe più opportuno chiamarlo crimine) è in realtà chi lo ha usato in presenza di melata, cosa vietata in base all’articolo 17 (Tutela delle api da sostanze tossiche) della legge regionale 20/98: Al fine di salvaguardare l'azione pronuba delle api, sono vietati i trattamenti antiparassitari con fitofarmaci ed erbicidi tossici per le api ……..  se sono presenti secrezioni nettarifere extrafiorali o qualora…  
Le responsabilità però sono anche di chi, il “Consorzio di tutela del Gavi”, ha omesso nel comunicato n 3 “indicazioni d’intervento per il trattamento allo Scaphoideus titanus, vettore della Flavescenza dorata” (leggi) le istruzioni operative emanate dal Servizio Fitosanitario della...

 

Ed è ancora una volta strage...

(2 agosto 2016)

 

avvelenAL7-2016-2Gavi Ligure, da tutti nota per il “forte” che la domina e per l’omonima DOC viticola, a breve potrebbe assurgere alle cronache, certamente con meno gloria, per un altro motivo sinora noto alla sola cerchia degli apicoltori. In provincia di Alessandria può infatti vantare il record di apicidi, ovvero di avvelenamenti di apiari a causa di un uso dei pesticidi scorretto. Lo scorso 29 luglio con il  COMUNICATO n° 3/16 del Consorzio di tutela del Gavi (indicazioni d’intervento per il trattamento allo Scaphoideus titanus, vettore della Flavescenza dorata) i giorni compresi tra il 01 e il 07 agosto sono stati individuati quali periodo migliore per il trattamento insetticida con prodotti a base di THIAMETOXAN. Lo stesso comunicato ricorda che......

 

Effetti di integratori commerciali e non sul Nosema ceranae

(01 agosto 2016)

Per ridurre i pesanti effetti di Nosema ceranae sulle famiglie di api, gli apicoltori utilizzano integratori, commerciali e non, che vengono somministrati alle api in primavera e estate al fine di prevenire e limitare gli effetti deleteri della nosemiasi. L'efficacia reale dei vari composti non sempre è certa, risultando quindi difficile suggerire e adottare una strategia di intervento di sicura efficacia. Aspromiele, per cercare di colmare queste lacune, in collaborazione con la Facoltà di Veterinaria di Torino, ha realizzato una ricerca su 232 alveari, cui sono stati somministrati prodotti commerciali e non. Il lavoro in campo è terminato ad aprile, quello di laboratorio, che ha evidenziato come Nosema ceranae sia diffusissimo, spesso con livelli di spore molto alti, in giugno. Sono nella fase conclusiva le elaborazioni statistiche dei dati. In uno dei prossimi numeri di "L'Apis" verrà pubblicato il lavoro con i relativi risultati. Una ricerca che ha richiesto un grande sforzo organizzativo e molto lavoro, i cui risultati permetteranno ad apicoltori e tecnici di poter affrontare il problema a ragion veduta.

 

E' in uscita il numero 6 di L'Apis

(29 luglio 2016)

copertina-lapisSta per arrivare il numero 6 agosto/settembre di L'Apis. Ecco alcuni degli argomenti trattati. Si continua a parlare di prodotti a base di acido formico, presentando i risultati ottenuti durante la stagione 2015 in cui sono stati provati Varterminator e MAQS in diverse condizioni ambientali. Mais e apicoltura - una convivenza impossibile? Così sembrerebbe stando alle ultime, tristi notizie dalla provincia di Pordenone. Il presidente del gruppo miele del COPA-COGECA ci mette in guardia sui rischi relativi all'adulterazione del miele e illustra i metodi di controllo volti a ridurre le frodi. Paolo Faccioli ci racconta le diverse strategie adottate dalle aziende per la gestione dei mieli a rapida cristallizzazione, come quello d'edera che in alcuni casi rappresenta una produzione aggiuntiva molto interessante. Per i lavori in apiario è il momento di addentrarci sulle operazioni di fine stagione, quindi i trattamenti contro la varroa e l'eventuale sostituzione delle api regine. Primo di due articoli, sulle pagine dedicate ad Ambasciatori dei Mieli, si può leggere di mieli uniflorali rari ed insoliti - delle loro produzioni e relative variazioni. E' il sesto senso degli insetti il protagonista della rubrica "Visto per Voi" di questo mese, l'utilizzo dell'elettro recezione conferma come api ed altri insetti sociali abbiano una complessità sensoriale molto elevata. A corredo del numero non possono mancare le classiche rubriche, la posta dei lettori e le notizie in breve.. vai al sito per sfogliare l'anteprima.
 

Varroa: forti preoccupazioni sul livello di infestazione

(15 luglio 2016)

varroa3Molti di noi sono apisticamente cresciuti con il tormentone dei "vecchi" maestri: "le api fanno il miele, ma il miele fa le api!" Ma se le api, come per gran parte della primavera, il miele non lo fanno? E se, inoltre, siamo reduci da un inverno a dir poco clemente, con temperature elevate e oggettivi problemi nell'identificare (se mai presente!) il momento del blocco di covata per un'efficace pulizia dalla varroa?
Ecco che la tempesta perfetta è servita: livello di varroa sovente elevato già ai primi cicli di covata, una produzione di acacia molto scarsa, nella maggior parte del territorio piemontese, e famiglie che, pur con popolazione molto abbondante all'inizio della fioritura, rapidamente si ritrovano in una situazione di forte stress.
A tamponare i significativi cali di popolazione non sono state sufficienti né le nutrizioni di soccorso, né le successive scarse fioriture (in primis tigli urbani, poi ailanto). Covata sovente mal nutrita, una carica di varroa in continua crescita e che ora inizia ad accanirsi sulle api, rendendole via via meno vitali e con carica virale sempre più elevata. Unica eccezione, almeno per quanto concerne la popolosità delle colonie: coloro che hanno spostato le api su castagno o in generale in montagna, dove la concomitante ricca raccolta di polline e nettare ne ha permesso una parziale ripresa.
Risultato: la varroa, in molti apiari, è già oggi a livelli di soglia allarmanti; le conseguenze diventeranno evidenti solo in agosto (quindi con almeno un ciclo di covata di anticipo).
Cosa fare? Innanzi tutto essere consapevoli che voler prolungare le eventuali produzioni di miele, in un anno come questo, in particolare la melata di metcalfa, può pregiudicare fortemente la sanità delle colonie e il loro invernamento. Poi, valutare con molta attenzione, anche a costo di cambiare strategia di lotta in itinere, la tipologia di trattamenti da adottare.
Nel caso di (auspicabili) dubbi, i tecnici di Aspromiele sono a disposizione per affrontare questa difficile emergenza.

 

Furto ad Alessandria: 50 nuclei di fecondazione

(01 luglio 2016)

furto-alessandria2016-1Abbiamo avuto a che fare con i ladri di alveari, i ladri di nuclei, di melari, di favi di miele, di favi di api..., di quelli che preferiscono i nuclei di fecondazione non sentivamo la mancanza. Ad Alessandria nella notte tra il 24 e il 25 giugno il furto. E' stata sporta denuncia. Chi dovesse riconoscere i cassettini lo comunichi ad Aspromiele.

Vedi cassettini