Aspromiele

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SEGNALARE = DENUNCIARE = COLLABORARE = RISOLVERE? (se non oggi, forse, almeno domani)

(24 agosto 2016)

Siamo giunti al verdetto, perlomeno quello analitico, anche per l'apicidio consumatosi nel comune di Asti quindici giorni fa circa. Il laboratorio, cui ci appoggiamo, ha celermente effettuato le analisi, individuando il p.a. responsabile dell'avvelenamento: anche in questo caso il Thiamethoxam (vedi allegato). Il danno subito dagli apicoltori è molto grave; non si sa quanti, dei 150 alveari colpiti, si salveranno, dal momento che questo principio attivo residua per molto tempo negli alveari, tanto è vero chela moria di api sta proseguendo ancora in questi giorni. Ad oggi abbiamo il responsabile, ma non il colpevole. Nella zona non ci sono vigneti...
 

Il “Consorzio di Tutela del Gavi” è con Aspromiele

(22 agosto 2016)

avvelenamenti-ar-2Ha rotto gli indugi, il Consorzio del Gavi, ed è con Aspromiele nel cercare di capire il perchè degli apicidi registrati a inizio agosto. Tutti gli indizi, a partire dal principio attivo (thiamethoxan) responsabile, il momento e il particolare contesto agricolo (esclusivamente viticolo) in cui si sono verificati gli avvelenamenti,  lasciano pochi dubbi sull'origine "viticola" dell'apicidio e il Consorzio non si è sottratto al confronto, quello vero sul campo, con Aspromiele.
Così nel pomeriggio del 10 agosto i tecnici di Aspromiele insieme a Davide Ferrarese e Maurizio Montobbio,

 

Anagrafe: in arrivo le sanzioni!

(22 agosto 2016)

banner anagrafe(da www.mieliditalia.it) - Il 10 agosto è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il disegno di legge cosiddetto "collegato agricolo"  approvato a luglio  dopo un lungo iter parlamentare.
Il dispositivo contiene al suo interno, fra gli altri, un articolo di legge dedicato alla apicoltura, che stabilisce obblighi e sanzioni in merito alla anagrafe apistica nazionale.
L'articolo 34 (Disposizioni in materia di apicoltura e di prodotti apistici) al comma 2 riporta:
2. È fatto obbligo a chiunque detiene alveari di farne, a proprie spese, denuncia e comunicazione di variazione alla banca dati dell'anagrafe apistica nazionale (BDA),
 

Altra zona, stessa solfa... atto II

(11 agosto 2016)

AVVAT10-08-2016 1Con sconforto, delusione e rabbia, soprattutto dell’apicoltore che ha subito il gravissimo danno, siamo di nuovo, a distanza di un solo giorno, a ripeterci nel medesimo modo rispetto ai giorni scorsi.
Siamo nella stessa zona, periferia della città di Asti, lungo le rive del fiume Tanaro, sponda opposta ma esattamente di fronte al luogo in cui si è verificato il precedente apicidio. Medesimi i sintomi: elevatissima mortalità di api in tutti i 150 alveari costituenti l’apiario. Insomma, un altro massacro, in un momento critico della stagione, che mette a rischio

 

Altra zona, stessa solfa...

(9 agosto 2016)

AvvAT8 8 2016 3HPNeanche a farlo apposta o a volersi coordinare, sono giunte in Associazione altre segnalazioni di apicidi. In questo caso non pare esserci nessun collegamento con le problematiche delle aree vitate del gaviese. Stiamo parlando infatti di un’altra zona, la periferia della città Asti, lungo le rive del fiume Tanaro. Un nostro socio ci ha segnalato un’elevatissima mortalità di api in un apiario di oltre 150 alveari. Un massacro  in un momento critico della stagione, che ne mette a rischio la sopravvivenza.
Quale la causa? Difficile da individuare, ma ci auguriamo che le analisi  sui campioni di api raccolte consentano l’individuazione del principio attivo e da questo risalire, se non all’utilizzatore, almeno al comparto agricolo coinvolto.
 

Gavi Ligure: come era facile immaginare, l’apicidio si allarga

(8 agosto 2016)

avvelenAL7-2016-4hpChe non fosse un caso isolato era facile da prevedere, soprattutto dopo che le analisi (vedi) sui due campioni di api, raccolte lo scorso giovedì 2 agosto, hanno individuato nel principio attivo Thiamethoxan il responsabile dell’avvelenamento. In realtà il principio attivo è solo l’arma del delitto, l’autore del “misfatto” (anche se sarebbe più opportuno chiamarlo crimine) è in realtà chi lo ha usato in presenza di melata, cosa vietata in base all’articolo 17 (Tutela delle api da sostanze tossiche) della legge regionale 20/98: Al fine di salvaguardare l'azione pronuba delle api, sono vietati i trattamenti antiparassitari con fitofarmaci ed erbicidi tossici per le api ……..  se sono presenti secrezioni nettarifere extrafiorali o qualora…  
Le responsabilità però sono anche di chi, il “Consorzio di tutela del Gavi”, ha omesso nel comunicato n 3 “indicazioni d’intervento per il trattamento allo Scaphoideus titanus, vettore della Flavescenza dorata” (leggi) le istruzioni operative emanate dal Servizio Fitosanitario della...

 

Ed è ancora una volta strage...

(2 agosto 2016)

 

avvelenAL7-2016-2Gavi Ligure, da tutti nota per il “forte” che la domina e per l’omonima DOC viticola, a breve potrebbe assurgere alle cronache, certamente con meno gloria, per un altro motivo sinora noto alla sola cerchia degli apicoltori. In provincia di Alessandria può infatti vantare il record di apicidi, ovvero di avvelenamenti di apiari a causa di un uso dei pesticidi scorretto. Lo scorso 29 luglio con il  COMUNICATO n° 3/16 del Consorzio di tutela del Gavi (indicazioni d’intervento per il trattamento allo Scaphoideus titanus, vettore della Flavescenza dorata) i giorni compresi tra il 01 e il 07 agosto sono stati individuati quali periodo migliore per il trattamento insetticida con prodotti a base di THIAMETOXAN. Lo stesso comunicato ricorda che......

 

Effetti di integratori commerciali e non sul Nosema ceranae

(01 agosto 2016)

Per ridurre i pesanti effetti di Nosema ceranae sulle famiglie di api, gli apicoltori utilizzano integratori, commerciali e non, che vengono somministrati alle api in primavera e estate al fine di prevenire e limitare gli effetti deleteri della nosemiasi. L'efficacia reale dei vari composti non sempre è certa, risultando quindi difficile suggerire e adottare una strategia di intervento di sicura efficacia. Aspromiele, per cercare di colmare queste lacune, in collaborazione con la Facoltà di Veterinaria di Torino, ha realizzato una ricerca su 232 alveari, cui sono stati somministrati prodotti commerciali e non. Il lavoro in campo è terminato ad aprile, quello di laboratorio, che ha evidenziato come Nosema ceranae sia diffusissimo, spesso con livelli di spore molto alti, in giugno. Sono nella fase conclusiva le elaborazioni statistiche dei dati. In uno dei prossimi numeri di "L'Apis" verrà pubblicato il lavoro con i relativi risultati. Una ricerca che ha richiesto un grande sforzo organizzativo e molto lavoro, i cui risultati permetteranno ad apicoltori e tecnici di poter affrontare il problema a ragion veduta.

 

E' in uscita il numero 6 di L'Apis

(29 luglio 2016)

copertina-lapisSta per arrivare il numero 6 agosto/settembre di L'Apis. Ecco alcuni degli argomenti trattati. Si continua a parlare di prodotti a base di acido formico, presentando i risultati ottenuti durante la stagione 2015 in cui sono stati provati Varterminator e MAQS in diverse condizioni ambientali. Mais e apicoltura - una convivenza impossibile? Così sembrerebbe stando alle ultime, tristi notizie dalla provincia di Pordenone. Il presidente del gruppo miele del COPA-COGECA ci mette in guardia sui rischi relativi all'adulterazione del miele e illustra i metodi di controllo volti a ridurre le frodi. Paolo Faccioli ci racconta le diverse strategie adottate dalle aziende per la gestione dei mieli a rapida cristallizzazione, come quello d'edera che in alcuni casi rappresenta una produzione aggiuntiva molto interessante. Per i lavori in apiario è il momento di addentrarci sulle operazioni di fine stagione, quindi i trattamenti contro la varroa e l'eventuale sostituzione delle api regine. Primo di due articoli, sulle pagine dedicate ad Ambasciatori dei Mieli, si può leggere di mieli uniflorali rari ed insoliti - delle loro produzioni e relative variazioni. E' il sesto senso degli insetti il protagonista della rubrica "Visto per Voi" di questo mese, l'utilizzo dell'elettro recezione conferma come api ed altri insetti sociali abbiano una complessità sensoriale molto elevata. A corredo del numero non possono mancare le classiche rubriche, la posta dei lettori e le notizie in breve.. vai al sito per sfogliare l'anteprima.
 

Varroa: forti preoccupazioni sul livello di infestazione

(15 luglio 2016)

varroa3Molti di noi sono apisticamente cresciuti con il tormentone dei "vecchi" maestri: "le api fanno il miele, ma il miele fa le api!" Ma se le api, come per gran parte della primavera, il miele non lo fanno? E se, inoltre, siamo reduci da un inverno a dir poco clemente, con temperature elevate e oggettivi problemi nell'identificare (se mai presente!) il momento del blocco di covata per un'efficace pulizia dalla varroa?
Ecco che la tempesta perfetta è servita: livello di varroa sovente elevato già ai primi cicli di covata, una produzione di acacia molto scarsa, nella maggior parte del territorio piemontese, e famiglie che, pur con popolazione molto abbondante all'inizio della fioritura, rapidamente si ritrovano in una situazione di forte stress.
A tamponare i significativi cali di popolazione non sono state sufficienti né le nutrizioni di soccorso, né le successive scarse fioriture (in primis tigli urbani, poi ailanto). Covata sovente mal nutrita, una carica di varroa in continua crescita e che ora inizia ad accanirsi sulle api, rendendole via via meno vitali e con carica virale sempre più elevata. Unica eccezione, almeno per quanto concerne la popolosità delle colonie: coloro che hanno spostato le api su castagno o in generale in montagna, dove la concomitante ricca raccolta di polline e nettare ne ha permesso una parziale ripresa.
Risultato: la varroa, in molti apiari, è già oggi a livelli di soglia allarmanti; le conseguenze diventeranno evidenti solo in agosto (quindi con almeno un ciclo di covata di anticipo).
Cosa fare? Innanzi tutto essere consapevoli che voler prolungare le eventuali produzioni di miele, in un anno come questo, in particolare la melata di metcalfa, può pregiudicare fortemente la sanità delle colonie e il loro invernamento. Poi, valutare con molta attenzione, anche a costo di cambiare strategia di lotta in itinere, la tipologia di trattamenti da adottare.
Nel caso di (auspicabili) dubbi, i tecnici di Aspromiele sono a disposizione per affrontare questa difficile emergenza.

 

Furto ad Alessandria: 50 nuclei di fecondazione

(01 luglio 2016)

furto-alessandria2016-1Abbiamo avuto a che fare con i ladri di alveari, i ladri di nuclei, di melari, di favi di miele, di favi di api..., di quelli che preferiscono i nuclei di fecondazione non sentivamo la mancanza. Ad Alessandria nella notte tra il 24 e il 25 giugno il furto. E' stata sporta denuncia. Chi dovesse riconoscere i cassettini lo comunichi ad Aspromiele.

Vedi cassettini

 

Corso inseminazione api regine: è anche questione di esperienza

(28 giugno 2016)

corso-inseminazione-2016-1Che la scelta dei fuchi sia questione di esperienza si è capito quando Agata Cierlinska, la docente del corso, dopo svariati tentativi falliti da parte dei corsisti, è tornata dall’apiario con una manciata di fuchi adatti al prelievo dello sperma.
Che l’inseminazione delle regine sia una questione di esperienza si è capito quando Agata, amabile docente del corso, ha impiegato una manciata di minuti per inseminare una vergine mentre i tentativi spesso fallimentari dei corsisti richiedevano decine di minuti.
Che l’organizzazione di un simile corso sia una questione di esperienza si è capito quando sul tavolo erano presenti molte attrezzature per inseminare, microscopi stereoscopici, una telecamera da oculare per proiettare, la bomboletta di anidrite carbonica, il manometro, le siringhe…
Che per l’esperienza ci vuole sempre un inizio si capisce qui

Vedi sotto le foto corso

 

Furto di nuclei a Bruno (AT)

(20 giugno 2016)

furto-alveariA nemmeno dieci giorni dalla notizia del furto di alveari nel torinese, ci giunge un’altra segnalazione di furto, questa volta di nuclei, rubati a Bruno, piccolo Comune dell’astigiano. Vittima, un apicoltore nomadista della vicina Provincia di Cuneo. I cassettini in polistirolo azzurro e i telai sono marcati, vi invitiamo a contattarci se qualcuno dovesse riconoscerli. Come sempre, è preziosa la collaborazione di tutti affinché fatti di questo genere diminuiscano.
Invitiamo gli apicoltori che operano in questa zona a mantenere alta l’attenzione e a dotarsi dei sistemi antifurto che hanno premesso l'individuazione di diversi ladri in altre parti del Piemonte.
Guarda le foto dei nuclei e dei telai

 

Eletto il nuovo Consiglio di Aspromiele

(10 giugno 2016)

logo aspromiele-nuovo-okIl 6 giugno si è riunita l'assemblea ordinaria dei delegati votati dagli associati nelle apposite riunioni di febbraio e marzo.
I delegati erano chiamati ad approvare il bilancio 2015 e a rinnovare le cariche sociali.
Sono stati eletti:
Presidente di Aspromiele: Lidia Agnello.
Vice presidenti: Davide Bosio, Luca Priotto, Adornino Scacchi.
Consiglieri: Giacomo Acerbi, Germano Bechis, Luca Bosco, Eraldo Eula, Massimiliano Gotti, Marie Helene Ingargiola, Enrico Laguzzi, Davide Lobue, Francesco Panella, Giovanni Pizzorni, Giorgio Preda.
E' in carica come Presidente onorario di Aspromiele: Massimo Carpinteri.

 

Furto di alveari a Vialfrè (TO)

(08 giugno 2016)

furto-alveariDieci casse con melari è il bottino di questo nuovo furto. Alcune casse e i telai sono marchiati a fuoco, chi dovesse riconoscerli ci contatti al più presto.
Quest'anno sembra essere il torinese la provincia più colpita dai furti, gli apicoltori che operano in questa zona facciano ancora più attenzione e si dotino dei sistemi antifurto che hanno premesso l'individuazione di diversi ladri in altre parti del Piemonte.

Guarda le foto delle casse e dei telai

 

Acacia? Sciamature? Non ci resta che piangere

(08 giugno 2016)

non-ci-resta-che-piangere“Si sposta di notte e si scella di giorno”, la stanca nenia sentita per un mese purtroppo non è bastata: raccolti scarsissimi e numerose sciamature sono la situazione a fine acacia. Non è bastato neanche mettere i melari o toglierli…, dare spazio alle api nei nidi, stringere le api nei nidi…, togliere covata, dare covata…, dare api, toglierle…, rimuovere gli escludi regina…, nutrire, non nutrire…, tutta l’esperienza apistica, l’ingegno, le contromisure…, nulla è servito.
Da tutto il Piemonte lo stesso lamento: 5- 8 kg per alveare, massimo 12 dopo uno spostamento (a volte di acacia non chiarissima).
Di un maggio così terribile non si ha ricordo.
Dato che piangere assieme fa meno male, giungono, dalle altre regioni, lamenti molto simili ai nostri.

 

E' in uscita il numero 5 di L'Apis

(27 maggio 2016)

copertina-lapisSta per arrivare il numero 5 giugno/luglio di L'Apis. Ecco alcuni degli argomenti trattati. I tecnici del CRT - Unaapi hanno provato le MAQS, strisce a base di acido formico, per contrastare la varroa e nell'articolo sono riportate le loro considerazioni e i risultati. Si prosegue analizzando la distribuzione dei nidi di Vespa velutina rilevati in Liguria nelle stagioni 2014 e 2015, con l'auspicio che l'avanzamento di questo temibile predatore possa essere arginato. Nell'articolo di biologia apistica si esamina l'importanza della fecondazione artificiale in programmi di miglioramento genetico, mentre è il miele ad essere protagonista dell'ABC, dei lavori del mese e delle pagine dedicate agli ambasciatori dei mieli. Infatti se i primi due approfondiscono di aspetti tecnici come la raccolta dei melari e la loro gestione, Paolo Faccioli ci racconta di virtù del miele poco conosciute. Nel "visto per voi" è la salute delle api regine ad essere al centro, come emerge da uno studio condotto in America volto a identificare le problematiche che causano la prematura sostituzione delle regine. A corredo del numero non possono mancare le classiche rubriche, la posta dei lettori e le notizie in breve. Vai al sito per sfogliare l'anteprima.... vai al sito per sfogliare l'anteprima. A questo numero è allegato il Dossier "Etichettatura del miele e dei prodotti dell'alveare"
 

Corso di inseminazione strumentale delle api regine

(26 maggio 2016)

inseminazione-strumentaleDopo le giornate di approfondimento presso la Coop. Piemonte Miele (in cui si sono trattati importanti temi quali Vespa velutina, Aethina tumida, Vsh, produzione della pappa reale, gestione a nido stretto, sicurezza negli ambienti di lavoro), dopo il corso sulla produzione di pappa reale di Alessandria, dopo le serate tematiche sulle prove di campo nella lotta alla varroa in tutte le province, dopo i corsi di primo livello, dopo quelli di analisi sensoriale di Ghemme (NO) e di San Paolo Solbrito (AT), dopo quello sull’idromele di Torino…, infaticabilmente ecco anche il corso di “inseminazione strumentale delle api regine”, che si svolgerà a San Paolo Solbrito (AT), mercoledì 22 e giovedì 23 giugno, dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 14:00 alle 18:00. Docente del corso Agata Cierlinska, tra i pochi che in Italia possono vantare una pluriennale concreta esperienza nella tecnica della inseminazione strumentale in apicoltura.
Il corso è a numero limitato (dieci persone). Il costo a persona è di 20 euro. Per informazioni e prenotazioni: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
Considerando la specificità dell’argomento sarà data preferenza alle aziende che producono regine.

 Aggiornamento (28 maggio 2016): Numero massimo partecipanti raggiunto, iscrizioni chiuse

 

L'Apis: quasi 20 anni di articoli consultabili online

(19 maggio 2016)

scritta-lapisSul sito della rivista L'Apis è attiva, da inizio maggio, la ricerca degli articoli pubblicati su L'Apis dal 1994 al 2016.
Possono essere selezionati: anno/numero di riferimento, argomento, autore, titolo dell'articolo (in questo caso è sufficiente digitare una parola contenuta nel titolo).
Nell'archivio, sono inoltre stati pubblicati i numeri sfogliabili di altre 3 annate di L'Apis (2011-2012-2013) oltre a quelle già esistenti (dal 2000 al 2010). 
Pertanto, se si vuole effettuare una ricerca, una volta individuato l'articolo interessato, dal 2000 al 2013, cliccando sul mese si aprirà direttamente l'intero numero della rivista.
 

Chiarimenti su D. Lgs 194/2008

(18 maggio 2016)

Alcuni apicoltori ci hanno segnalato di aver ricevuto lettera inviata dall’Asl competente per territorio con richiesta di sottoscrizione e invio di una dichiarazione (leggi) attestante il numero di alveari dichiarati al 31 gennaio 2016, di essere produttore primario e, al contempo, di essere/non essere  imprenditore agricolo ai sensi dell’art 2135 del Codice Civile, il volume medio storico di produzione e la modalità di commercializzazione (ingrosso/dettaglio). Tutto ciò per aggiornare l’anagrafe regionale dei produttori primari e per verificare la sussistenza dei requisiti per l’esenzione dal pagamento per i controlli sanitari ufficiali previsti dal D. Lgs 194/2008 e successive modifiche.
Riteniamo doveroso segnalare che gli apicoltori, se in produzione primaria, non devono produrre alcuna documentazione. A tal fine si ribadisce che:

 

Nuova sede di Aspromiele a Oleggio (NO)

(12 maggio 2016)

logo aspromiele-nuovoFinalmente avremo una nostra sede anche nella provincia di Novara, l'ufficio è in corso Matteotti 38. In virtù di ciò, e delle difficoltà di parcheggio incontrate dai soci il venerdì a Borgomanero, i nuovi recapiti del tecnico Andrea Raffinetti saranno:
Lunedì: Oleggio, ufficio di corso Matteotti 38, dalle 8:30 alle 12:30. Pomeriggio su appuntamento.
Martedì: Verbania, presso la biblioteca di via Vittorio Veneto 138, dalle 9:30 alle 13:00. Pomeriggio su appuntamento.
Mercoledì: Oleggio, ufficio di corso Matteotti 38, dalle 8:30 alle 12:30. Pomeriggio su appuntamento.
Giovedì: Borgomanero, presso la Coldiretti di via dei Mille 24, dalle 9:00 alle 13:00. Pomeriggio su appuntamento.
Venerdi: Oleggio, presso la Coldiretti di largo Bersaglieri, dalle 8:30 alle 12:30. Pomeriggio su appuntamento.