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Vespa velutina: tra Beenet, task force e radar armonici (presunti o veri?)

vespavelutina

(27 febbraio 2014)

vespavelutinaSoltanto ora siamo entrati in possesso (siamo tecnici apistici che si occupano di api e apicoltura e non siamo avvezzi a seguire le notizie “romane”) della risposta del Sottosegretario Giuseppe Castiglione alle due distinte interrogazioni che gli Onorevoli Susanna Cenni e Michele Anzaldi hanno presentato in Commissione Agricoltura, nello scorso autunno, in merito alle misure di prevenzione e contrasto della diffusione di Vespa velutina, a tutela delle api e dell’apicoltura italiana.
A queste due interrogazioni ha risposto congiuntamente il Sottosegretario Giuseppe Castiglione (leggi) e la risposta in alcuni punti merita alcune riflessioni. Al fine di una corretta comprensione ricordiamo che Aspromiele (che opera in Piemonte) ha gestito negli anni 2012 e 2013 nel progetto Beenet tre moduli: ognuno composto di 5 apiari di 10 alveari ciascuno, per un totale di 150 alveari. Di seguito…:

in grassetto alcuni passaggi della risposta del Sottosegretario Giuseppe Castiglione alle interrogazioni, in corsivo le osservazioni di Aspromiele.
• Al fine di monitorarne la presenza su tutto il territorio italiano il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali ha attivato la rete “Beenet”… nell’ambito della rete di controllo è stato attivato anche il Servizio di pronto intervento apistico (SPIA) contattabile… per segnalazioni sull’eventuale presenza (ndr di V. velutina).
In questi due anni di attività (2012-2013) il progetto Beenet ha svolto un ruolo di fondamentale importanza per il settore apistico grazie alla sistematica raccolta d’informazioni sullo stato di salute delle famiglie di api tramite rilievi apistico-ambientali e prelievi di campioni di varie matrici (api morte, api vive, covata, miele, cera, polline, ecc.) da sottoporre ad analisi di laboratori. Il progetto Beenet non nasce quindi per monitorare V. velutina. Nello scorso mese di giugno, facendo seguito alle segnalazioni del Disafa dell’Università di Torino, è stata inviata ai referenti di modulo una generica scheda di riconoscimento di V. velutina, ma non contestualizzata in una vera e propria azione di monitoraggio. Il progetto Beenet , inoltre, per le sue caratteristiche intrinseche (vengono monitorati areali di limitatissime dimensioni) non si presta comunque per una azione di monitoraggio di V. velutina, che richiede invece una attiva attenzione su tutto il territorio. I ritrovamenti di V. velutina, sia in Liguria che in Piemonte , sono infatti avvenuti al di fuori dei moduli Beenet.
• ….il CRA ha predisposto, attraverso l’Unità di ricerca per l’apicoltura e la bachicoltura di Bologna e il centro di ricerche per l’agrobiologia e la pedologia di Firenze, un’ulteriore task force, a completamento della rete d’azione Beenet, al fine di garantire i rilevamenti con il cosiddetto “Radar armonico” e provvedere alla distruzione dei nidi.
Considerate le preoccupazioni dell’apicoltura piemontese, ben espresse dalle lettere che Aspromiele ha inviato agli assessorati regionali e ai ministeri competenti, siamo bene contenti di queste due iniziative. Chiediamo pertanto al Sottosegretario Giuseppe Castiglione o al Direttore del Cra di indicarci i nominativi dei componenti della ” task force” con cui vorremmo immediatamente metterci in contatto per attivare da subito un programma di lavoro comune finalizzato soprattutto all’utilizzo del “radar armonico”, che sembrerebbe già esistente, con cui procedere alla distruzione dei nidi.

 

Vedi anche:

17-02-2014 – Vespa velutina qualcuno si muove?

20-12-2013 – Vespa velutina, il calabrone asiatico

11-10-2013 – Articolo tratto da La Stampa 11-10-2013

04-10-2011 – E’ arrivata la Vespa velutina in Piemonte

26-09-2013 – On line il dossier “Vespa velutina”

21-07-2013 – Vespa velutina: per la prima volta documentata la riproduzione