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Vespa velutina qualcuno si muove?

vespavelutina

(17 febbraio 2014)

vespavelutinaForti sono le preoccupazioni degli apicoltori piemontesi (leggi) per l’inizio della nuova stagione. I timori questa volta non sono legati ai tradizionali problemi sanitari (varroa) o climatici, ma al nuovo indesiderato ospite giunto nella scora estate in Piemonte. Aspromiele, in collaborazione con il Disafa dell’Università di Torino, ha già organizzato un primo convegno nello scorso mese di novembre e nuove iniziative sono in programma per formare e sensibilizzare gli apicoltori sul riconoscimento di V. velutina.
Il Disafa, in collaborazione con il Politecnico di Torino, ha elaborato e presentato ai competenti uffici il progetto di una apparecchiatura che consente l’individuazione dei nidi rendendone così poi possibile la successiva distruzione.
Al momento le uniche cose certe sono l’inserimento del monitoraggio di V. velutina nell’ambito del progetto Beenet, operazione di nessuna utilità in Piemonte ove la presenza è già accertata, mentre non vi è certezza alcuna sulla possibilità che venga finanziato il progetto, ben più importante, presentato dal Disafa e che ne potrebbe consentire la reale eradicazione.
Purtroppo il volo delle nuove regine di V. velutina che hanno svernato è ormai prossimo e… queste non aspetteranno l’incapacità decisionale di chi ci dovrebbe amministrare.
Se nel 2014 è ancora possibile immaginare l’eradicazione dal 2015 tale operazione risulterà impossibile.