Invitiamo tutti i soci a prestare particolare attenzione durante le visite in apiario allo scopo di individuare eventuali adulti di V. velutina dandocene immediata comunicazione (vedi sotto foto di V. velutina e V. crabro, il nostro calabrone, per confronto), al fine di consentire una immediata mappatura. Sarebbe molto importante riuscirne a individuare i nidi che, seppur simili a quelli di altri vespidi, si distinguono per la forma più o meno tondeggiante e soprattutto per il foro di ingresso che è posto lateralmente.
![]() |
|
||
|
VESPA VELUTINA
(esemplare adulto)
|
VESPA CRABRO – CALABRONE “NOSTRANO”
(esemplare adulto)
|
||
|
Vespa velutina si caratterizza per il colore bruno molto scuro
del torace e dei primi tre tergiti addominali mentre il quarto
tergite è quasi interamente di colore giallo, così come
è gialla la parte terminale delle zampe;
la parte frontale del capo è di colore giallo aranciato,
le antenne di sonodi colore bruno scuro.
Le operaie hanno dimensione di circa 2-2,3 cm.
|
Vespa crabro ha il torace con solo i primi due tergiti scuri,
mentre i restanti sono di colore giallo con macchie scure,
le zampe sono interamente di colore scuro mentre
le antenne sono di colore bruno rossiccio.
Le operarie hanno dimensione di circa 2-2,5 cm.
|
| Vespa Velutina | ||
|
|
|
|
V. Velutina dettaglio dall’alto
|
V. Velutina dettaglio del capo
|
V. Velutina su predellino di volo
|
Vedi anche:
11-10-2013 – Articolo tratto da La Stampa 11-10-2013
04-10-2011 – E’ arrivata la Vespa velutina in Piemonte
26-09-2013 – On line il dossier “Vespa velutina”
21-07-2013 – Vespa velutina: per la prima volta documentata la riproduzione

L’arrivo di Vespa velutina in Piemonte é ormai un dato acquisito. La presenza dell’indesiderato ospite nei Comuni di Vicoforte M.vì e Monasterolo Casotto (CN), è stata ufficialmente accertata dal Disafa dell’Università di Torino (facoltà di Agraria), che da anni si occupa dell’insetto. Il tutto è partito dalla segnalazione di un apicoltore nostro socio e dal conseguente sopralluogo di un tecnico di Aspromiele. La campagna di informazione e sensibilizzazione svolta nel tempo con lo specifico dossier realizzato già nel 2008 e i successivi articoli pubblicati su L’Apis hanno consentito l’immediata individuazione di V. velutina.