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Varroa: forti preoccupazioni sul livello di infestazione

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(15 luglio 2016)

varroa3Molti di noi sono apisticamente cresciuti con il tormentone dei “vecchi” maestri: “le api fanno il miele, ma il miele fa le api!” Ma se le api, come per gran parte della primavera, il miele non lo fanno? E se, inoltre, siamo reduci da un inverno a dir poco clemente, con temperature elevate e oggettivi problemi nell’identificare (se mai presente!) il momento del blocco di covata per un’efficace pulizia dalla varroa?
Ecco che la tempesta perfetta è servita: livello di varroa sovente elevato già ai primi cicli di covata, una produzione di acacia molto scarsa, nella maggior parte del territorio piemontese, e famiglie che, pur con popolazione molto abbondante all’inizio della fioritura, rapidamente si ritrovano in una situazione di forte stress.
A tamponare i significativi cali di popolazione non sono state sufficienti né le nutrizioni di soccorso, né le successive scarse fioriture (in primis tigli urbani, poi ailanto). Covata sovente mal nutrita, una carica di varroa in continua crescita e che ora inizia ad accanirsi sulle api, rendendole via via meno vitali e con carica virale sempre più elevata. Unica eccezione, almeno per quanto concerne la popolosità delle colonie: coloro che hanno spostato le api su castagno o in generale in montagna, dove la concomitante ricca raccolta di polline e nettare ne ha permesso una parziale ripresa.
Risultato: la varroa, in molti apiari, è già oggi a livelli di soglia allarmanti; le conseguenze diventeranno evidenti solo in agosto (quindi con almeno un ciclo di covata di anticipo).
Cosa fare? Innanzi tutto essere consapevoli che voler prolungare le eventuali produzioni di miele, in un anno come questo, in particolare la melata di metcalfa, può pregiudicare fortemente la sanità delle colonie e il loro invernamento. Poi, valutare con molta attenzione, anche a costo di cambiare strategia di lotta in itinere, la tipologia di trattamenti da adottare.
Nel caso di (auspicabili) dubbi, i tecnici di Aspromiele sono a disposizione per affrontare questa difficile emergenza.