Archivio

Le api e il mercato in tempo reale

(29 ottobre 2010)

Situazione sanitaria: gli apicoltori della nostra regione riferiscono di una situazione sanitaria buona. In alcuni areali vengono segnalati casi di infestazione da varroa preoccupanti, con sintomatologia già palesata, come api con ali non sviluppate e api tremolanti. Situazioni, però, tutto sommato non frequenti. Incominciamo a disporre di dati maggiori che giungono da chi ha già iniziato i trattamenti di pulizia invernale con Apivar o con acido ossalico in blocco di covata. Quello che sembra da questi primi conteggi è che la presenza di varroa sia superiore alle aspettative. Comunque, a oggi, una condizione generale

indubbiamente migliore rispetto quella dell’anno scorso, dove, già a ottobre, si registravano molti casi di collasso di famiglie da varroa.
Andamento di mercato: il prodotto che continua a trainare è il miele di acacia. Diffuse le transazioni, sia in fusti che in secchielli. Questa situazione sembra da imputarsi alla penuria di acacia prodotta nei paesi dell’est, in Ungheria in particolare, e dal mercato interno cinese che sempre più assorbe la propria produzione lasciando all’esportazione sempre meno miele.
I prezzi dell’acacia sono quindi lievitati anche se è ancora presto per poter dire con sicurezza il livello raggiunto.
Bene anche il castagno che, a causa di una produzione a macchia di leopardo, incrementa anche lui il suo valore.
Fermo o quasi invece il mercato della melata. In questo caso si attendono i dati quantitativi e qualitativi delle produzioni turche.
Un dato oggettivo è l’interesse sempre maggiore del consumatore verso il miele, sia come acquisto solidale, cioè determinato dalle note vicissitudini degli avvelenamenti che abbiamo subito, sia dal dato di fatto che il miele riesce ancora nell’immaginario collettivo ad apparire come il prodotto sano e pulito per antonomasia.
Gli ordini di sciami registrano una netta flessione rispetto all’anno scorso. Questo probabilmente è da imputarsi alle attuali condizioni sanitarie delle famiglie dia api.