Un paesaggio trasuda emozioni. Lo osservi e percepisci i profumi che giungono dal tempo.
Odori di cibo, di erbe, di stagioni, di uomini e donne. Di vestiti e di attrezzi.
Odori di cibo, di erbe, di stagioni, di uomini e donne. Di vestiti e di attrezzi.Non serve sforzare la mente per sentire le voci degli uomini che quel paesaggio hanno creato. Voci che in alcuni luoghi sono particolari. Dove il lavoro dell’uomo è più evidente, più immenso.
E’ il caso del Roero, paesaggio plasmato per esigenza ma tutelato per intelligenza. Proprio per tutelarlo, ma anche per festeggiarlo e promuoverlo è in programma per il 5 settembre un importante appuntamento.Anche Aspromiele si è impegnata in questi ultimi anni in tal senso con molteplici iniziative.Tra queste il recupero del “Ciabòt Calorio“ in cui si trova, unico esempio rimasto in Piemonte, un muro utilizzato come sede per gli alveari.
L’importanza di questo lavoro viene oggi ufficialmente riconosciuta e premiata all’VIII edizione di “Roero: vino e territorio. Estetica del paesaggio agrario”. Un ringraziamento a quanti, la Regione Piemonte e il comune di Montà, hanno contribuito a recuperare un importante pezzo della nostra storia apistica.
