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E’ mancato Piero Taberna

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(4 ottobre 2010) (aggiornamento 13 ottobre 2010)

piero-tabernaPiero Taberna ci ha lasciato. Per esprimere vicinananza e ricordarlo è possibile effettuare un versamento alla Fondazione Piemontese Ricerca Cancro Onlus: Conto Corrente Postale  N. 410100 – Bonifico Bancario C/O Unicredit Private Banking  – IBAN IT 95A0322301003000008780163

A giugno aveva compiuto cinquant’anni. Il cuore lo ha tradito e si è fermato. Lo hanno trovato disteso sull’erba a fianco del suo camion che trasportava nuclei che stava scaricando; era in Calabria a oltre mille chilometri da casa sua.
Nella Chiesa di Serralunga d’Alba, il paesino in cui viveva, il mondo degli amici apicoltori lo ha salutato alle esequie con queste parole: “Avevi seguito il sogno di molti che hanno cercato l’Eldorado nella lontana Calabria. Avevi assaporato per anni gli agrumeti e i fiori d’arancio, ma quando le acacie fiorivano intorno a casa tua, il tuo cuore era qui sulle ridenti colline e il viaggio era  sempre più lungo e faticoso.
Lo vogliamo ricordare immaginandolo come sempre, sereno e sorridente, disponibile a scherzare con tutti. Lo ricordiamo al raduno degli Apicoltori Professionisti Italiani, appuntamento al quale non poteva mancare; ricordiamo la sua semplicità così spontanea e la sua generosità dettata da un cuore semplice. Ci
ricordava il papà che conoscemmo quando incominciammo questo lavoro; il papà ci parlava del figlio, del suo unico affetto. Ci diceva che probabilmente non avrebbe continuato a tenere le api perché il figlio studiava medicina… ma troppo forte è stata l’attrazione al lavoro di famiglia, una delle famiglie storiche dell’apicoltura del Roero che già contava almeno due generazioni di apicoltori.
Non lasci una famiglia tutta tua, ma lasci un vuoto nel folto gruppo degli apicoltori di tutta Italia che hanno avuto la fortuna di condividere la tua amicizia seduti intorno a un tavolo a sorseggiare un bicchiere del tuo magnifico Barolo.
Ciao Piero, il mondo magico delle api ti saluta, la luce della cera ti sia da guida e il dolce miele accompagni la tua anima al suo risveglio nell’aldilà”. 

Claudio Cauda a nome degli amici dell’Aapi e di Aspromiele

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