(26 gennaio 2026)
Il censimento 2025 conferma una fase critica per l’apicoltura italiana. A fronte di un lieve aumento degli apicoltori, il numero delle colonie continua a diminuire, con un calo significativo anche in Piemonte, che resta la prima regione apistica del Paese.
L’aumento dei costi di produzione e la riduzione dei ricavi mettono a rischio la sostenibilità economica di molte aziende. Secondo l’Università di Torino, la crisi minaccia non solo il settore, ma anche un servizio ecosistemico fondamentale: l’impollinazione, il cui valore supera i 300 milioni di euro annui in Piemonte.
Cambiamenti climatici, morie di api, parassiti e concorrenza sleale aggravano una situazione che richiede interventi urgenti e coordinati.
