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È stato pubblicato il “Piano regionale per il controllo dell’infestazione da Varroa destructor 2020”

(31 maggio 2020)

È stato pubblicato il “Piano regionale per il controllo dell’infestazione da Varroa destructor 2020” e sarà in vigore dal primo giugno 2020.

Cliccando qui è possibile consultare il testo integrale.

Si riporta, inoltre, una comunicazione pervenuta dalla Direzione Sanità del Settore Prevenzione e Veterinaria della Regione Piemonte che fa riferimento a un chiarimento rilasciato dalla stessa Direzione a inizio aprile.

“Gent.li Associazioni Apicoltura Piemontesi

si trasmette, per opportuna conoscenza e diffusione, il “Piano regionale per il controllo dell’infestazione da Varroa destructor 2020” (in allegato), che come ogni anno entra in applicazione dal primo giugno. Il Piano ricalca quello dell’anno scorso senza novità se non quelle legislative riferite all’abrogazione della Legge Regionale 3 agosto 1998 n. 20 e attuazione della Legge Regionale n. 1 del 22 gennaio 2019; in merito a quest’ultimo dispositivo, per ora, si è in attesa della pubblicazione del suo regolamento di attuazione, in ritardo rispetto al previsto per modifiche intercorse in corso d’opera, tra l’altro su richieste proprio dalle Associazioni.

Colgo l’occasione per comunicarVi una precisazione a quanto comunicato con e-mail del 3 aprile c.a., ove in seguito all’emergenza  sanitaria da SARS-COVID-19, si consigliava di “produrre e stampare dalla BDA il certificato di accompagnamento anche per motivi di nomadismo intra-provinciale, seppur non obbligatoria”; ora come esplicitato nel DPCM 26 aprile 2020, DPCM 17 maggio 2020 e D.L. 16 maggio 2020 n. 33, la situazione epidemiologica e sanitaria è modificata, con una sostanziale possibilità di movimento delle persone, senza dover esibire autocertificazioni (per ora solo a livello regionale), per cui si ritiene che decada il “consiglio” sopra menzionato, con un ritorno alla non obbligatorietà della produzione della documentazione di accompagnamento, così come da Decreto 22 novembre 2017, solo ed esclusivamente per le movimentazioni di nomadismo intra-provinciale”.