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Apicoltori amatoriali: chiarimento del settore veterinario

(3 aprile 2020)

Anche gli apicoltori amatoriali possono andare in apiario secondo il Settore Vetrinario della Regione Piemonte. Di seguito, riportiamo il testo della cominicazione:

Gent.li Associazioni Apicoltura piemontesi,

in merito alle nuove disposizioni per contenere l’emergenza sanitaria da SARS-COVID-19, stanno pervenendo ai Servizi Veterinari ASL, numerose richieste  di chiarimento riguardo la movimentazione sul territorio di apicoltori e loro prodotti ed in particolare per coloro che producono per autoconsumo.

Tenuto conto che l’attività di apicoltori imprenditori e professionisti è a tutti gli effetti un’attività agricola e quindi ricade in quelle attività lavorative che sono consentite e garantite (D.P.C.M. 11 marzo 2020: Art. 1, comma 4; D.P.C.M. 22 marzo 2020: Art. 1, lettera f) resta ancora qualche dubbio sulle attività apistiche per autoconsumo; a tal proposito il Settore scrivente ritiene che l’apicoltura anche se effettuata per autoconsumo (non svolta quindi per finalità commerciali) rientri nelle attività che devono essere consentite, a maggior ragione per un’attività connessa alla salute ed al benessere degli animali.

E’ naturalmente sottinteso che tali attività apistiche devono essere regolarmente registrate in Banca Dati Apistica Nazionale (più avanti denominata “BDA”) con gli apiari e relativo “censimento 2019” (censimento successivo se l’apiario è stato aperto dopo il 31/12/2019).

Nel modulo di autocertificazione, che in ogni caso ognuno deve produrre se richiesto dagli organismi di controllo, è consigliabile allegare copia del documento riepilogativo degli apiari della propria attività apistica, così come presente in BDA. E’ consigliabile che in caso di movimentazioni di materiale vivo (alveari, nuclei, pacchi d’ape, api regine), produrre e stampare sempre, dalla BDA, il certificato di accompagnamento, anche per motivi di nomadismo intra-provinciale, seppur quest’ultima certificazione non obbligatoria; in caso di movimentazioni extra-regionali si ricorda che tali certificazioni devono sempre riportare la validazione del Servizio Veterinario ASL competente per territorio.

Visto il momento di grave emergenza, resta inteso che tali movimentazioni devono essere effettuate solo per estrema ed indifferibile esigenza di gestione delle famiglie di api, con il rispetto di tutte le disposizioni sanitarie per limitare le forme di contagio da SARS-COVID-19.

Si ringraziano le Associazioni in indirizzo per il lavoro che stanno svolgendo, anche tra le molte difficoltà del momento, e per la loro indispensabile attività di coordinamento dei propri associati.