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Il Convegno annuale di Aspromiele 2017 conferma le aspettative

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(04 dicembre 2017)

Oleggio2015hpRelazioni chiare, interessanti e concise. Questi sono i ritorni dei tantissimi apicoltori seduti domenica 26 Novembre in platea al cinema-teatro di Oleggio (NO).
Lidia Agnello, Presidente di Aspromiele, intervenuta dopo i saluti delle Istituzioni, ha aggiornato i presenti sul successo dell’associazione in merito alle domande di aiuto per i danni causati dalle gelate della primavera 2017.     
Il Convegno, moderato dal Vicepresidente Davide Bosio, è proseguito con la relazione di Marco Bergero sul biomonitoraggio con le api realizzato da Aspromiele, un lavoro notevole che mette in luce l’impatto dei pesticidi agricoli sul sistema alveare e che rende improrogabile l’avvio di una nuova fase di coesistenza fra agricoltura e apicoltura.


Dopo Marco Bergero ha preso la parola Gianfranco Quaglia, titolare del laboratorio Floramo, uno dei più qualificati sulle analisi dei prodotti dell’apiario. Gianfranco Quaglia ha affrontato i delicati temi delle adulterazioni e dei residui nelle varie matrici apistiche, ha inoltre spiegato quali sono a livello europeo gli indirizzi che si stanno adottando per tutelare maggiormente gli apicoltori e i consumatori.     
Una panoramica globale dei pesticidi presenti nelle falde acquifere, panoramica su cui riflettere profondamente, l’ha portata Francesco Panella, Direttore di l’apis e Presidente del coordinamento apistico europeo  BeeLife. Francesco Panella ha mostrato l’incremento mondiale dell’uso di alcune molecole insetticide e diserbanti (tra cui i neonicotinoidi e il glifosate) e ha aggiornato i presenti sulle politiche europee in materia di autorizzazione all’uso dei fitofarmaci, politiche che a volte vengono influenzate dagli interessi degli stessi produttori di fitofarmaci.
E’ stato poi il momento dell’attesa premiazione del Concorso Franco Marletto “Mieli Tipici Piemontesi”, che quest’anno, contrariamente alle pessime aspettative date dalla disastrosa stagione produttiva, ha registrato un nuovo record di partecipanti, ben 197. I mieli in concorso sono stati principalmente prodotti in montagna, come castagno, tiglio, rododendro e millefiori di alta montagna. Pochi i mieli di acacia, di millefiori primaverile e di melata. Le giurie, che si erano riunite il 3 Novembre, hanno assegnato il primo premio a Corrado Cassano, apicoltore di Gavi (AL), che aveva presentato un miele di castagno.
Terminato il momento delle premiazioni è arrivato quello della varroa. Andrea Fissore, tecnico di Aspromiele, ha elencato le numerose prove di campo eseguite dai tecnici dell’associazione (ApiFor 60, VarroMed, Varroa Killer Sound, monitoraggio tramite Easycheck, alveari per la produzione di cera…) e ha approfondito quella sull’utilizzo di ApiFor 60 negli erogatori Aspronovar.                   
La ricca mattinata si è conclusa con il contributo di Umberto Vesco, tecnico di Unaapi e del CRT, che ha presentato il suo studio per un protocollo volto alla valutazione della farmacoresistenza della varroa ad alcuni acaricidi.
Alle 15.30, dopo il pranzo con portate in cui erano presenti il miele e gli altri prodotti delle api, menù voluto da Aspromiele per promozionare l’uso del miele e del polline in cucina, oltre cento apicoltori si sono ritrovati per visitare l’azienda apistica di Nino Scacchi, una delle maggiori realtà apistiche europee. Nino Scacchi ha accompagnato i curiosi e interessati occhi dei colleghi nei suoi tre capannoni aziendali, spiegando il suo modo di lavorare con le api e il modo in cui il miele, una volta arrivato in azienda, viene gestito e smielato.           


Vedi classifica vincitori Concorso Franco Marletto “Mieli Tipici Piemontesi” 2017