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Grande partecipazione e interesse al 2° convegno dell'Apicoltura Produttiva Piemontese

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(17 novembre 2011)

Oleggio2011-083homeTutti occupati i 250 posti della sala; molti apicoltori sono rimasti in piedi o dovuti accomodare nei balconcini sovrastanti la platea del bel teatro di Oleggio, deliziosa cornice al Convegno. Un evento voluto fortemente da Aspromiele e dall’Associazione apicoltori della provincia di Novara, insieme con il comune di Oleggio, la Camera di commercio di Novara e la Regione Piemonte.
I lavori hanno preso avvio con il contributo di Luca Allais, tecnico di Aspromiele, sulle strategie di lotta alla varroa, anche alla luce delle recenti novità normative che hanno interessato l’utilizzo dell’acido ossalico.
L’intervento successivo, dopo il saluto delle autorità, è stato quello, molto atteso, del prof. Wolfgang Ritter, esperto di fama internazionale, che ha avuto per oggetto la patologia apistica con particolare attenzione alle malattie della covata: peste europea e americana, covata calcificata e virosi. Interessante e foriera di spunti di riflessione è stata la tavola rotonda sul mercato del miele che ha visto la partecipazione dei maggiori attori del settore: Ernesto Marengo della Cooperativa Piemonte Miele, Diego Pagani di Conapi, Andrea Rigoni di Rigoni di Asiago e Lucas Herrero Santiago di Apicoltura Parodi. Prezzi, produzioni nazionali e internazionali, tendenze, indirizzi normativi europei ed extraeuropei, sono stati alcuni dei temi affrontati in questo confronto, moderato, come l’intero Convegno, dal vicepresidente di Aspromiele Giacomo Ballari.

Massimo Carpinteri, presidente di Aspromiele, ha poi presentato il libro “Album di famiglia dell’apicoltura piemontese”, un testo che ripercorre la nostra storia apistica, un tuffo nel passato e nel presente dell’apicoltura regionale.
Molto attesa anche la premiazione dei vincitori del concorso “Mieli tipici piemontesi, Franco Marletto”, giunto al suo XIII appuntamento. La novità di questa edizione è che oltre al certificato dell’analisi sensoriale, che evidenzia i difetti organolettici riscontrati nei campioni inviati al concorso, e redatta da una giuria di esperti iscritti all’Albo nazionale degli esperti in analisi sensoriale del miele, a tutti i partecipanti verrà anche consegnata l’analisi compiuta da un laboratorio specializzato sul valore di Hmf (idrossimetilfurfurale) e sull’umidità riscontrata nei campioni consegnati.
Tra i vincitori è apparsa evidente la folta presenza di giovani apicoltori e apicoltrici. Questo è un importante dato che sottolinea, ancora una volta, come l’apicoltura sia oggi un settore in continua crescita, sia dal punto di vista della redditività che dell’occupazione; un comparto vitale per l’intero settore agricolo.
Il Piemonte, anche grazie a un solido e attivo supporto associativo, si appresta a diventare la prima regione apistica italiana!