(18 luglio 2011)
Due giorni di intenso lavoro quelli di giovedì 14 e venerdì 15 luglio. Presso la sede del Centro per le Biotecnologie Molecolari (ex sede della Facoltà di veterinaria) di Torino, Aspromiele ha realizzato, con il finanziamento del regolamento 1234/07, un importante momento di confronto dal titolo “Apicoltura e norma veterinaria: dialogo fra gli operatori del settore”. Un centinaio i veterinari che hanno preso parte all’iniziativa, oltre ovviamente ai tecnici apistici, al Consiglio di Amministrazione di Aspromiele e al mondo della cooperazione apistica, oltre alcuni funzionari dell'Assessorato all'Agricoltura e alla Sanità della Regione Piemonte. In sostanza erano presenti i principali attori dell’apicoltura piemontese. L’apicoltura, oltre a garantire l’impollinazione delle colture agricole e la riproduzione anche delle specie “non da reddito”, crea economia e occupazione; un settore vivo e in salute. Regolamento di polizia veterinaria, Avvelenamenti, Farmaci, Normative sull’igiene e sulla tracciabilità, Movimentazione del materiale apistico, Anagrafe apistica nazionale…. sono solo alcuni temi “caldi” su cui si è discusso per trovare soluzioni condivise e propositive per il settore.
E’ stata anche l’occasione per rimarcare, prendendo spunto dalle squisite portate che hanno caratterizzato i pranzi, il felice matrimonio che unisce sempre più spesso miele e cibo.
Organizzare un tale evento è stato molto complesso, sotto tutti i punti di vista. Un ringraziamento particolare, senza dimenticare il prezioso contributo di tutti i partecipanti, va alla Scuola di Sicurezza Alimentare di Torino e all’Unaapi.
Aspromiele si augura che questa iniziativa possa fungere da esempio per futuri e sempre più frequenti appuntamenti, anche in altre regioni di Italia.
Se i produttori camminano nella stessa direzione delle autorità politiche e di quelle addette ai controlli i risultati per il settore arrivano. Ne è un esempio il Piemonte, dove da qualche anno l'apicoltura è in continuo sviluppo ed espansione.
Purtroppo in tutti gli ambiti c’è sempre chi rema per boicottare il dialogo, tentando di creare frizioni e costruire steccati. La partecipazione al di sopra di ogni aspettativa da parte del mondo veterinario e l’entusiasmo che si è respirato in questi due giorni sono state le migliori risposte.
Chi voleva il litigio e la distanza, chi voleva rimanere fuori, è rimasto fuori, ma solo.
Sul numero di ottobre di L’Apis sarà presente un articolo dettagliato di questa iniziativa.




