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Gavi Ligure: come era facile immaginare, l’apicidio si allarga

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(8 agosto 2016)

avvelenAL7-2016-4hpChe non fosse un caso isolato era facile da prevedere, soprattutto dopo che le analisi (vedi) sui due campioni di api, raccolte lo scorso giovedì 2 agosto, hanno individuato nel principio attivo Thiamethoxan il responsabile dell’avvelenamento. In realtà il principio attivo è solo l’arma del delitto, l’autore del “misfatto” (anche se sarebbe più opportuno chiamarlo crimine) è in realtà chi lo ha usato in presenza di melata, cosa vietata in base all’articolo 17 (Tutela delle api da sostanze tossiche) della legge regionale 20/98: Al fine di salvaguardare l'azione pronuba delle api, sono vietati i trattamenti antiparassitari con fitofarmaci ed erbicidi tossici per le api ……..  se sono presenti secrezioni nettarifere extrafiorali o qualora…  
Le responsabilità però sono anche di chi, il “Consorzio di tutela del Gavi”, ha omesso nel comunicato n 3 “indicazioni d’intervento per il trattamento allo Scaphoideus titanus, vettore della Flavescenza dorata” (leggi) le istruzioni operative emanate dal Servizio Fitosanitario della...

Regione Piemonte (leggi) nel caso di presenza di melata.
Nel frattempo altre due aziende della zona hanno segnalato e denunciato l’apicidio, inviandocene anche testimonianza fotografica.

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