(9 agosto 2012)
Apicoltori attenzione alle zone vitate. Una circolare del Servizio Fitosanitario della Regione Piemonte (vedi) prevede l'effettuazione di un terzo intervento insetticida contro lo scafoideo vettore della flavescenza dorata a motivo dell'elevato numero di catture riscontrate nelle trappole cromotropiche. Aspromiele nel riconoscere che molto è stato fatto per risolvere il problema dei trattamenti insetticidi in fioritura sula vite, ribadisce la necessità di ulteriore passo in avanti.
In molte zone è, infatti, ancora abbondante la presenza di melata di metcalfa su vite che è attivamente bottinata da parte delle api. Sarebbe opportuno tenere presente nelle raccomandazioni anche di questo fatto, prima di consigliare interventi insetticidi che potrebbero avere un forte impatto negativo sull'apicoltura e su tutti gli insetti glicifagi.
Sembra che la lotta allo scafoideo, dopo anni di lotta chimica, si stia aggravando invece che dare segni di miglioramento e che ci siano responsabilità grosse da parte di chi non interviene correttamente o abbandona il vigneto a se stesso (l'ultima circolare richiama in maniera esplicita tale problema). Che misure si vogliono adottare concretamente nei confronti di questi soggetti? Non ci sembra corretto che per colpa della negligenza di chi non interviene con la dovuta attenzione, l'apicoltura rischi di pagare il conto per un terzo trattamento fatto laddove c'è melata
di metcalfa.
Roberto Barbero - Coordinatore tecnici Aspromiele




