(01 agosto 2011)
Si è svolto lo scorso venerdì 29 luglio presso la Prefettura di Torino un incontro tra il sottosegretario all’agricoltura, Onorevole Roberto Rosso, e una rappresentanza dell’apicoltura piemontese. Forte la presa di posizione del sottosegretario sul tema degli avvelenamenti contro le firme della chimica.
All’incontro erano anche presenti Massimo Carpinteri (Aspromiele), Claudio Cauda (Aapi), Ernesto Marengo (Cooperativa Piemonte Miele), Roberto Barbero (Unaapi) e alcune associazioni minori.
Massimo Carpinteri ha sottolineato come l’apicoltura abbia tratto immediato beneficio dalla sospensione dei concianti: ottima situazione sanitaria, buone produzioni che, insieme alla crescita della richiesta di miele mondiale farebbero intravedere buone prospettive per gli anni a venire. Deleterio quindi il riautorizzare i neonicotinoidi quali concianti del mais. Le produzioni di mais ad ettaro non son diminuite nel periodo di sospensione (evidente segno della loro inutilità), mentre il danno ambientale, di cui le api erano l’aspetto più evidente, si è ridotto.
Claudio Cauda si è soffermato sulla sentenza con cui il Consiglio di Stato francese ha sospeso l’uso del preparato insetticida tiametoxan per la concia dei semi di mais in quanto le relative autorizzazioni non erano basate sulla necessaria valutazione, come richiesto dalla normativa, del loro effetto cronico sull’alveare. Ha infine sottolineato l’imprescindibile ruolo che il contesto associativo nazionale, rappresentato da Conapi, Aapi e Unaapi, ha svolto opponendosi nelle varie sedi di giudizio al ricorso presentato dalle multinazionali contro l’ordinanza di sospensione emessa dal Ministero e che il Ministero stesso non aveva difeso in quelle sedi.
Infine Roberto Barbero ha sottolineato la necessità che si proceda con urgenza alla revisione delle procedure autorizzative dei pesticidi prendendo come riferimento anche la loro tossicità sulla vita non tanto delle singole api quanto dell’alveare, dal momento che gli insetticidi di ultima generazione a dosaggi sub letali sono in grado di compromettere i meccanismi che regolano la vita sociale delle api. Importante inoltre attivare una campagna di monitoraggio al fine di verificare l’eventuale presenza di residui di neonicotinoidi nelle acque di falda.
L’incontro è terminato con l’impegno del sottosegretario a convocare una nuova riunione nel mese di settembre.