Aspromiele

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E' in uscita il numero 6 di L'Apis

(29 luglio 2016)

copertina-lapisSta per arrivare il numero 6 agosto/settembre di L'Apis. Ecco alcuni degli argomenti trattati. Si continua a parlare di prodotti a base di acido formico, presentando i risultati ottenuti durante la stagione 2015 in cui sono stati provati Varterminator e MAQS in diverse condizioni ambientali. Mais e apicoltura - una convivenza impossibile? Così sembrerebbe stando alle ultime, tristi notizie dalla provincia di Pordenone. Il presidente del gruppo miele del COPA-COGECA ci mette in guardia sui rischi relativi all'adulterazione del miele e illustra i metodi di controllo volti a ridurre le frodi. Paolo Faccioli ci racconta le diverse strategie adottate dalle aziende per la gestione dei mieli a rapida cristallizzazione, come quello d'edera che in alcuni casi rappresenta una produzione aggiuntiva molto interessante. Per i lavori in apiario è il momento di addentrarci sulle operazioni di fine stagione, quindi i trattamenti contro la varroa e l'eventuale sostituzione delle api regine. Primo di due articoli, sulle pagine dedicate ad Ambasciatori dei Mieli, si può leggere di mieli uniflorali rari ed insoliti - delle loro produzioni e relative variazioni. E' il sesto senso degli insetti il protagonista della rubrica "Visto per Voi" di questo mese, l'utilizzo dell'elettro recezione conferma come api ed altri insetti sociali abbiano una complessità sensoriale molto elevata. A corredo del numero non possono mancare le classiche rubriche, la posta dei lettori e le notizie in breve.. vai al sito per sfogliare l'anteprima.
 

Varroa: forti preoccupazioni sul livello di infestazione

(15 luglio 2016)

varroa3Molti di noi sono apisticamente cresciuti con il tormentone dei "vecchi" maestri: "le api fanno il miele, ma il miele fa le api!" Ma se le api, come per gran parte della primavera, il miele non lo fanno? E se, inoltre, siamo reduci da un inverno a dir poco clemente, con temperature elevate e oggettivi problemi nell'identificare (se mai presente!) il momento del blocco di covata per un'efficace pulizia dalla varroa?
Ecco che la tempesta perfetta è servita: livello di varroa sovente elevato già ai primi cicli di covata, una produzione di acacia molto scarsa, nella maggior parte del territorio piemontese, e famiglie che, pur con popolazione molto abbondante all'inizio della fioritura, rapidamente si ritrovano in una situazione di forte stress.
A tamponare i significativi cali di popolazione non sono state sufficienti né le nutrizioni di soccorso, né le successive scarse fioriture (in primis tigli urbani, poi ailanto). Covata sovente mal nutrita, una carica di varroa in continua crescita e che ora inizia ad accanirsi sulle api, rendendole via via meno vitali e con carica virale sempre più elevata. Unica eccezione, almeno per quanto concerne la popolosità delle colonie: coloro che hanno spostato le api su castagno o in generale in montagna, dove la concomitante ricca raccolta di polline e nettare ne ha permesso una parziale ripresa.
Risultato: la varroa, in molti apiari, è già oggi a livelli di soglia allarmanti; le conseguenze diventeranno evidenti solo in agosto (quindi con almeno un ciclo di covata di anticipo).
Cosa fare? Innanzi tutto essere consapevoli che voler prolungare le eventuali produzioni di miele, in un anno come questo, in particolare la melata di metcalfa, può pregiudicare fortemente la sanità delle colonie e il loro invernamento. Poi, valutare con molta attenzione, anche a costo di cambiare strategia di lotta in itinere, la tipologia di trattamenti da adottare.
Nel caso di (auspicabili) dubbi, i tecnici di Aspromiele sono a disposizione per affrontare questa difficile emergenza.

 

Furto ad Alessandria: 50 nuclei di fecondazione

(01 luglio 2016)

furto-alessandria2016-1Abbiamo avuto a che fare con i ladri di alveari, i ladri di nuclei, di melari, di favi di miele, di favi di api..., di quelli che preferiscono i nuclei di fecondazione non sentivamo la mancanza. Ad Alessandria nella notte tra il 24 e il 25 giugno il furto. E' stata sporta denuncia. Chi dovesse riconoscere i cassettini lo comunichi ad Aspromiele.

Vedi cassettini

 

Corso inseminazione api regine: è anche questione di esperienza

(28 giugno 2016)

corso-inseminazione-2016-1Che la scelta dei fuchi sia questione di esperienza si è capito quando Agata Cierlinska, la docente del corso, dopo svariati tentativi falliti da parte dei corsisti, è tornata dall’apiario con una manciata di fuchi adatti al prelievo dello sperma.
Che l’inseminazione delle regine sia una questione di esperienza si è capito quando Agata, amabile docente del corso, ha impiegato una manciata di minuti per inseminare una vergine mentre i tentativi spesso fallimentari dei corsisti richiedevano decine di minuti.
Che l’organizzazione di un simile corso sia una questione di esperienza si è capito quando sul tavolo erano presenti molte attrezzature per inseminare, microscopi stereoscopici, una telecamera da oculare per proiettare, la bomboletta di anidrite carbonica, il manometro, le siringhe…
Che per l’esperienza ci vuole sempre un inizio si capisce qui

Vedi sotto le foto corso

 

Furto di nuclei a Bruno (AT)

(20 giugno 2016)

furto-alveariA nemmeno dieci giorni dalla notizia del furto di alveari nel torinese, ci giunge un’altra segnalazione di furto, questa volta di nuclei, rubati a Bruno, piccolo Comune dell’astigiano. Vittima, un apicoltore nomadista della vicina Provincia di Cuneo. I cassettini in polistirolo azzurro e i telai sono marcati, vi invitiamo a contattarci se qualcuno dovesse riconoscerli. Come sempre, è preziosa la collaborazione di tutti affinché fatti di questo genere diminuiscano.
Invitiamo gli apicoltori che operano in questa zona a mantenere alta l’attenzione e a dotarsi dei sistemi antifurto che hanno premesso l'individuazione di diversi ladri in altre parti del Piemonte.
Guarda le foto dei nuclei e dei telai

 

Eletto il nuovo Consiglio di Aspromiele

(10 giugno 2016)

logo aspromiele-nuovo-okIl 6 giugno si è riunita l'assemblea ordinaria dei delegati votati dagli associati nelle apposite riunioni di febbraio e marzo.
I delegati erano chiamati ad approvare il bilancio 2015 e a rinnovare le cariche sociali.
Sono stati eletti:
Presidente di Aspromiele: Lidia Agnello.
Vice presidenti: Davide Bosio, Luca Priotto, Adornino Scacchi.
Consiglieri: Giacomo Acerbi, Germano Bechis, Luca Bosco, Eraldo Eula, Massimiliano Gotti, Marie Helene Ingargiola, Enrico Laguzzi, Davide Lobue, Francesco Panella, Giovanni Pizzorni, Giorgio Preda.
E' in carica come Presidente onorario di Aspromiele: Massimo Carpinteri.

 

Furto di alveari a Vialfrè (TO)

(08 giugno 2016)

furto-alveariDieci casse con melari è il bottino di questo nuovo furto. Alcune casse e i telai sono marchiati a fuoco, chi dovesse riconoscerli ci contatti al più presto.
Quest'anno sembra essere il torinese la provincia più colpita dai furti, gli apicoltori che operano in questa zona facciano ancora più attenzione e si dotino dei sistemi antifurto che hanno premesso l'individuazione di diversi ladri in altre parti del Piemonte.

Guarda le foto delle casse e dei telai

 

Acacia? Sciamature? Non ci resta che piangere

(08 giugno 2016)

non-ci-resta-che-piangere“Si sposta di notte e si scella di giorno”, la stanca nenia sentita per un mese purtroppo non è bastata: raccolti scarsissimi e numerose sciamature sono la situazione a fine acacia. Non è bastato neanche mettere i melari o toglierli…, dare spazio alle api nei nidi, stringere le api nei nidi…, togliere covata, dare covata…, dare api, toglierle…, rimuovere gli escludi regina…, nutrire, non nutrire…, tutta l’esperienza apistica, l’ingegno, le contromisure…, nulla è servito.
Da tutto il Piemonte lo stesso lamento: 5- 8 kg per alveare, massimo 12 dopo uno spostamento (a volte di acacia non chiarissima).
Di un maggio così terribile non si ha ricordo.
Dato che piangere assieme fa meno male, giungono, dalle altre regioni, lamenti molto simili ai nostri.

 

E' in uscita il numero 5 di L'Apis

(27 maggio 2016)

copertina-lapisSta per arrivare il numero 5 giugno/luglio di L'Apis. Ecco alcuni degli argomenti trattati. I tecnici del CRT - Unaapi hanno provato le MAQS, strisce a base di acido formico, per contrastare la varroa e nell'articolo sono riportate le loro considerazioni e i risultati. Si prosegue analizzando la distribuzione dei nidi di Vespa velutina rilevati in Liguria nelle stagioni 2014 e 2015, con l'auspicio che l'avanzamento di questo temibile predatore possa essere arginato. Nell'articolo di biologia apistica si esamina l'importanza della fecondazione artificiale in programmi di miglioramento genetico, mentre è il miele ad essere protagonista dell'ABC, dei lavori del mese e delle pagine dedicate agli ambasciatori dei mieli. Infatti se i primi due approfondiscono di aspetti tecnici come la raccolta dei melari e la loro gestione, Paolo Faccioli ci racconta di virtù del miele poco conosciute. Nel "visto per voi" è la salute delle api regine ad essere al centro, come emerge da uno studio condotto in America volto a identificare le problematiche che causano la prematura sostituzione delle regine. A corredo del numero non possono mancare le classiche rubriche, la posta dei lettori e le notizie in breve. Vai al sito per sfogliare l'anteprima.... vai al sito per sfogliare l'anteprima. A questo numero è allegato il Dossier "Etichettatura del miele e dei prodotti dell'alveare"
 

Corso di inseminazione strumentale delle api regine

(26 maggio 2016)

inseminazione-strumentaleDopo le giornate di approfondimento presso la Coop. Piemonte Miele (in cui si sono trattati importanti temi quali Vespa velutina, Aethina tumida, Vsh, produzione della pappa reale, gestione a nido stretto, sicurezza negli ambienti di lavoro), dopo il corso sulla produzione di pappa reale di Alessandria, dopo le serate tematiche sulle prove di campo nella lotta alla varroa in tutte le province, dopo i corsi di primo livello, dopo quelli di analisi sensoriale di Ghemme (NO) e di San Paolo Solbrito (AT), dopo quello sull’idromele di Torino…, infaticabilmente ecco anche il corso di “inseminazione strumentale delle api regine”, che si svolgerà a San Paolo Solbrito (AT), mercoledì 22 e giovedì 23 giugno, dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 14:00 alle 18:00. Docente del corso Agata Cierlinska, tra i pochi che in Italia possono vantare una pluriennale concreta esperienza nella tecnica della inseminazione strumentale in apicoltura.
Il corso è a numero limitato (dieci persone). Il costo a persona è di 20 euro. Per informazioni e prenotazioni: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
Considerando la specificità dell’argomento sarà data preferenza alle aziende che producono regine.

 Aggiornamento (28 maggio 2016): Numero massimo partecipanti raggiunto, iscrizioni chiuse

 

L'Apis: quasi 20 anni di articoli consultabili online

(19 maggio 2016)

scritta-lapisSul sito della rivista L'Apis è attiva, da inizio maggio, la ricerca degli articoli pubblicati su L'Apis dal 1994 al 2016.
Possono essere selezionati: anno/numero di riferimento, argomento, autore, titolo dell'articolo (in questo caso è sufficiente digitare una parola contenuta nel titolo).
Nell'archivio, sono inoltre stati pubblicati i numeri sfogliabili di altre 3 annate di L'Apis (2011-2012-2013) oltre a quelle già esistenti (dal 2000 al 2010). 
Pertanto, se si vuole effettuare una ricerca, una volta individuato l'articolo interessato, dal 2000 al 2013, cliccando sul mese si aprirà direttamente l'intero numero della rivista.
 

Chiarimenti su D. Lgs 194/2008

(18 maggio 2016)

Alcuni apicoltori ci hanno segnalato di aver ricevuto lettera inviata dall’Asl competente per territorio con richiesta di sottoscrizione e invio di una dichiarazione (leggi) attestante il numero di alveari dichiarati al 31 gennaio 2016, di essere produttore primario e, al contempo, di essere/non essere  imprenditore agricolo ai sensi dell’art 2135 del Codice Civile, il volume medio storico di produzione e la modalità di commercializzazione (ingrosso/dettaglio). Tutto ciò per aggiornare l’anagrafe regionale dei produttori primari e per verificare la sussistenza dei requisiti per l’esenzione dal pagamento per i controlli sanitari ufficiali previsti dal D. Lgs 194/2008 e successive modifiche.
Riteniamo doveroso segnalare che gli apicoltori, se in produzione primaria, non devono produrre alcuna documentazione. A tal fine si ribadisce che:

 

Nuova sede di Aspromiele a Oleggio (NO)

(12 maggio 2016)

logo aspromiele-nuovoFinalmente avremo una nostra sede anche nella provincia di Novara, l'ufficio è in corso Matteotti 38. In virtù di ciò, e delle difficoltà di parcheggio incontrate dai soci il venerdì a Borgomanero, i nuovi recapiti del tecnico Andrea Raffinetti saranno:
Lunedì: Oleggio, ufficio di corso Matteotti 38, dalle 8:30 alle 12:30. Pomeriggio su appuntamento.
Martedì: Verbania, presso la biblioteca di via Vittorio Veneto 138, dalle 9:30 alle 13:00. Pomeriggio su appuntamento.
Mercoledì: Oleggio, ufficio di corso Matteotti 38, dalle 8:30 alle 12:30. Pomeriggio su appuntamento.
Giovedì: Borgomanero, presso la Coldiretti di via dei Mille 24, dalle 9:00 alle 13:00. Pomeriggio su appuntamento.
Venerdi: Oleggio, presso la Coldiretti di largo Bersaglieri, dalle 8:30 alle 12:30. Pomeriggio su appuntamento.

 

Fiera di Oleggio, la nostra gabbia di volo compensa la pioggia

(05 maggio 2016)

oleggio1maggio3E’ stato un primo maggio bagnato quello di quest’anno. Il freddo e la pioggia però non hanno fatto desistere decina di migliaia di persone dal visitare la fiera agricola di Oleggio, il comune del novarese che ormai da diciotto anni ospita questa importante manifestazione. I duecentocinquanta espositori presenti con i loro prodotti e macchinari hanno attirato curiosi da tutto il Piemonte e dalla vicina Lombardia, curiosi che quest’anno si sono sentiti ancora più appagati dal fatto che per la prima volta, grazie alla gabbia di volo di Aspromiele, hanno avuto la possibilità di vedere da vicino le api, cosa che non capita tutti i giorni a meno di non chiedere un favore a un apicoltore e seguirlo in campo coperti di maschera, tuta e guanti.
La nostre associate Roberta e Giovanna Cesareo, apicoltrici specializzate nella didattica apistica per bambini e adulti, hanno intrattenuto un folto pubblico, affascinato dalle arnie e dalla cera,

 

Polline deumidificazione a freddo stagione 2016

(5 maggio 2016)

polline montagnaAnche quest'anno riprende il servizio offerto da Aspromiele ai produttori di polline che intendono deumidificare a freddo il proprio prodotto. Aspromiele da alcuni anni ha attivato con la collaborazione della Cooperativa Albifrutta, della Piemonte Miele e della Coldiretti di Cuneo, un servizio di deumidificazione, pulizia e vagliatura con l'utilizzo di impianti tecnologicamente avanzati. Il polline è deumidificato in cella di essicazione a freddo della ditta North West Thecnology di Boves (CN), vagliato e pulito con un impianto realizzato dalla ditta Hobby Farm di Biella, e confezionato in sacchetti termosaldati da 3 o 5 kg. Queste operazioni vengono svolte presso la Cooperativa Albifrutta di Costigliole Saluzzo (CN), sia per produzioni convenzionali che biologiche.
I tecnici Aspromiele coordinano i conferimenti e controllano le fasi di lavorazione con particolare attenzione al contenuto di umidità del prodotto in ingresso e a fine lavorazione. Gli apicoltori che si avvalgono di questo servizio possono certificare alla vendita il proprio polline confezionato grazie all'adozione di un marchio che garantisce il processo di deumidificazione effettuato, si tratta di una etichetta circolare con logo e la dicitura "deumidificato a freddo" da apporre sulle confezioni di prodotto.
Aspromiele ha, inoltre, realizzato nel corso del 2015 uno studio sulle qualità nutrizionali del polline e sulle caratteristiche del "deumidificato a freddo" che verrà tradotto in una brochure/opuscolo informativo che l'apicoltore potrà distribuire ai propri clienti: un modo per dare un'informazione univoca e corretta al consumatore.
Contattateci per avere informazioni sul servizio "deumidificazione a freddo" e/o programmare le lavorazioni per il prodotto 2016.

 

E' in uscita il numero 4 di L'Apis

(27 aprile 2016)

copertina-lapisSta per arrivare il numero 4 maggio di L'Apis. Ecco alcuni degli argomenti trattati. Arriva dall'Argentina il nuovo metodo di somministrazione dell'acido ossalico per combattere la varroa nei nostri alveari, Umberto Vesco del CRT-Unaapi ci presenta questo nuovo prodotto - strisce a lenta cessione "Aluen Cap". Francesco Panella firma due articoli, il primo, di tecnica apistica, presenta la strategia adottata dalla sua azienda per la prevenzione della sciamatura e la gestione primaverile, mentre il secondo articolo ci aggiorna sull'andamento della campagna Bee Life, volta a tutelare le api contro l'uso indiscriminato - talvolta scorretto di insetticidi neonicotinoidi. Si prosegue con gli approfondimenti sulla biologia delle api, in questo numero Janine Kievits ci spiega il significato delle vibrazioni, dei bonari "scuotimenti" ai danni di alcune api effettuati da altre operaie per richiamare l'attenzione sui compiti piú cruciali. Si parla di posizionamento degli alveari sulle pagine dell'ABC, cercando di limitare la deriva di api nell'apiario. Arriva a maggio la rubrica dei lavori del mese e la stagione apistica entra nel vivo con la posa dei melari. Sulle pagine dedicate agli Ambasciatori dei Mieli possiamo leggere il resoconto del corso di aggiornamento per gli assaggiatori di miele svoltosi a Trento. A Osimo, nelle Marche invece si é svolto a novembre il 13esimo convegno nazionale del Copait, di cui ci racconta tutto Matteo Finelli. Il "visto per voi" ci porta nel futuro, illustrando le potenzialitá in apicoltura delle termocamere che possono essere collegate ai cellulari di nuova generazione. A corredo del numero non possono mancare le classiche rubriche come la posta dei lettori e le notizie in breve... vai al sito per sfogliare l'anteprima.
 

Intervento del C.F.S. fermato agricoltore mentre trattava in fioritura

(18 aprile 2016)

tratt-fioritura776È iniziata la primavera da circa un mese e, con lei, la Natura si risveglia e fiorisce in tutto il suo splendore. Purtroppo quest'immagine bucolica, per gli apicoltori, viene spesso guastata dai "nuvoloni" provocati dagli atomizzatori nelle file delle piante coltivate. Infatti, purtroppo, siamo alle solite: ci giungono segnalazioni da più parti della Regione di problematiche agli alveari relative a famiglie piccole, covata brutta, sintomi di malattie da stress, mancanza di bottinatrici... Consapevoli della complessità del fenomeno, anche quest'anno ci tocca tuttavia constatare che la quasi totalità delle segnalazioni sono riconducibili alle zone più a rischio avvelenamenti: frutteti e, soprattutto negli ultimi due anni, noccioleti. È indubbio e importante sottolineare che anche grazie al contributo di enti e strutture di settore, delle organizzazioni agricole, di alcuni tecnici e degli agricoltori più accorti, i fenomeni di avvelenamento acuto sono abbondantemente diminuiti, senza però risolvere alcune situazioni più o meno anomale riconducibili, invece, a manifestazioni di stress e spopolamenti legati agli effetti sub-letali, dimostrati scientificamente, che esistono tra avvelenamenti cronici e sintomi pestosi sugli alveari. In questo contesto, Aspromiele negli anni ha sempre cercato di salvaguardare e preservare il patrimonio apistico attraverso la segnalazione e la denuncia di casi di avvelenamenti e/o di comportamenti scorretti da parte di agricoltori che trattano senza accorgimenti in violazione dell'art. 17 della L.R. 20/98. In questo senso, e con la fattiva collaborazione degli apicoltori associati tramite le segnalazioni, Aspromiele ha preso contatti con il Corpo Forestale dello Stato per denunciare e intervenire su coloro i quali trattano in fioritura e/o in assenza di sfalcio nell'interfila. Nei giorni scorsi nell'Albese il Corpo forestale è intervenuto fermando un agricoltore intento a trattare in fioritura. È seguito un verbale sanzionatorio e la promessa da parte degli agenti della forestale a proseguire i controlli anche in altre parti del territorio affinché la normativa vigente venga rispettata.

 

Museo di apicoltura in provincia di Alessandria

(12 aprile 2016)

s f bisio04pVerrà inaugurato a Novi Ligure, all'interno della struttura del Maglietto nella Frazione Merella, il primo Museo dell'apicoltura del Piemonte (scarica locandina). L'inaugurazione, con la presenza delle autorità, è fissata alle ore 10 di mercoledì 20 aprile e l'esposizione potrà essere visitata liberamente per tutto il giorno, fino alle 18,30.
L'iniziativa nasce dalla donazione al Comune di attrezzatura e oggettistica da parte degli apicoltori locali Amelia e Giacomo Bisio, recentemente scomparsi, la cui volontà è stata portata avanti dalle figlie Angela e Gilda. Si tratta di una collezione unica nel suo genere che comprende arnie, bugni villici, nutritori, smielatori, torchi, sculture in cera, riviste di apicoltura, francobolli dedicati alle api e tanto altro materiale raccolto nel corso degli anni dalla famiglia Bisio.
Il programma della giornata prevede,
 

Corso sulla tecnica di produzione dell’idromele: oltre ogni aspettativa

 
(13 aprile 2016
hpidromiele

Si è concluso il primo corso sulla produzione dell'idromele, organizzato da Aspromiele con il contributo della legge regionale 20/98 sull'apicoltura, che si è avvalso della docenza del Dr. Aldo Buiani, Agronomo ed Enologo, uno dei più qualificati conoscitori dell'argomento forte della sua più che decennale specifica esperienza di campo. L'iniziativa, svoltasi presso la CASA DELL'AMBIENTE in Corso Moncalieri 18 a Torino, si è articolata in due specifici step formativi distanziati di 15 gg circa al fine di affrontare la trattazione dell'idromele non solo da un punto di vista teorico, ma soprattutto pratico; pertanto in occasione della lezione del 24 marzo si è dato concretamente inizio a una produzione di idromele, valutata poi nel corso della lezione finale del 4 aprile.
Particolarmente apprezzata, soprattutto per il modo innovativo con cui è stata affrontata, la trattazione delle problematiche connesse alla fermentazione in relazione sia alla composizione del materiale di partenza, che del prodotto che si intende ottenere. Di rilievo le modalità di nutrizione dei lieviti e la tecnica di chiarifica.

 

Anagrafe apistica in Piemonte: inapplicabili le nuove istruzioni operative

(8 aprile 2016)

banner anagrafeIl Settore prevenzione e veterinaria della Regione Piemonte, con lettera del 4 aprile scorso (leggi) ha comunicato agli operatori della filiera apistica (associazioni apistiche, organizzazioni sindacali, servizi veterinari territoriali) le "Indicazioni operative per la gestione del settore apistico regionale in Banca Dati Nazionale (BDA) – anno 2016", dalle quali dipendono le modalità e le tempistiche con cui devono essere effettuate le varie registrazioni.
Peccato che le indicazioni operative siano state decise in maniera unilaterale e senza alcun confronto preventivo con gli operatori del settore, in primis le associazioni apistiche, ovvero coloro che metteranno in pratica quanto contenuto nelle istruzioni operative. Del tutto secondario che, così come sono state concepite, risultino inapplicabili. Il Piemonte, al momento unica regione in Italia, ha così previsto l'obbligo di "aggiornare la consistenza degli apiari", registrazione neppure prevista dal decreto istitutivo della Anagrafe Apistica Nazionale. Così entro 7 giorni dall'evento dovremo aggiornare in BDA ogni variazione numerica dei nostri apiari, a partire dalla cattura di un singolo sciame... Immediata e forte la presa di posizione di Aspromiele (leggi) accompagnata dalla richiesta che si dia inizio a una fattiva collaborazione tra sanità veterinaria e associazioni apistiche.

 

Ancora furti di alveari, questa volta nel Saluzzese….. ma con lieto fine

(06 aprile 2016)

furto-alveariColto in flagrante dai carabinieri un ladro di alveari nel Saluzzese. Sempre più attenzione è necessaria per proteggere i propri apiari dai furti: trappole fotografiche, dispositivi d'individuazione satellitare, ma anche maggiore informazione nei confronti di chi opera o vive nelle vicinanze dei nostri alveari. E' stato un agricoltore, che sensibilizzato sulla problematica dei furti, ha notato presso un apiario sito nelle vicinanze di alcune sue coltivazioni una presenza sospetta e annotato il numero di targa ha chiamato il 112 ed il proprietario delle api. Le forze dell'ordine con un pronto intervento hanno accertato l'avvenuto furto a cui è seguita la restituzione del mal tolto al legittimo proprietario.